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Antonio Alberti Cuciarin ci ha lasciato

Marina Menardi

26/02/2025

Antonio Alberti Cuciarin ci ha lasciato pochi giorni fa. E Voci di Cortina ha perso uno dei suoi preziosi collaboratori fin dai primi numeri del nostro mensile. 

Nato a Cortina il 3 marzo 1946, “Tone Cuciarin” ha vissuto a Cortina fino al 1985, lavorando all’ospedale Codivilla-Putti; si è poi trasferito con la famiglia a Nebbiù, continuando a lavorare all’ospedale di Pieve, fino al pensionamento. 

Nonostante il trasferimento in Cadore, il suo legame con Cortina è sempre rimasto vivo. Lo scrivere per Voci di Cortina faceva parte di questa appartenenza ad Ampezzo: i suoi articoli erano legati a resoconti storici, esperienze personali di vita in Ampezzo, opinioni, revisioni di libri e di poesie, e molto altro ancora.

Alberti non era solo scrittore, ma anche poeta. Nel 1999 aveva pubblicato la raccolta di poesie “Sognando la realtà: cento poesie per Sololo”, scritta assieme a Federica Castellari e Daniele Longo, allo scopo di raccogliere fondi per acquistare materiale sanitario per la clinica del dott. Roberto Faccin, medico chirurgo di Pieve di Cadore, che operava a Sololo, in Kenia. 

Ha scritto numerose poesie e testi di prosa anche in ampezzano, collaborando con La Usc di Ladins e l' Istituto di Cultura ladina di Borca di Cadore. Ha scritto anche per il Gazzettino e per Il Cadore.

Anche a Pieve ha partecipato in modo molto attivo alla vita sociale. È stato più volte consigliere comunale. Il suo più grande lascito alla città del Tiziano è il grande lavoro di recupero e di catalogazione dei testi per la biblioteca comunale, che fino al suo impegno personale di recupero dei libri non aveva una sede fissa. 

Una persona che ha dato molto a Cortina e al Cadore, e che la redazione di Voci di Cortina ha avuto la fortuna di avere tra i suoi più stretti collaboratori. Per questo rimarrà sempre vivo nei nostri cuori.