All’alba del 21 febbraio 2025 nel cantiere della pista da bob un tubo di refrigerazione del peso di 500 kg ha bloccato la strada che collega Cadelverzo di Sotto e di Sopra.
Per il Commissario di governo Fabio Saldini non ci sono dubbi: si tratta di sabotaggio. Afferma infatti che il tubo e’ stato staccato (non si specifica da dove) e ritrovato in mezzo alla strada, «bloccando la circolazione stradale e creando notevoli disagi ai lavori del cantiere dei Giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026, anche in vista del sopralluogo del CIO previsto lunedì 24 febbraio».
Il Commissario afferma che «da quanto emerso non c’è dubbio che si tratti di un atto doloso, come anche evidenziato dal sopralluogo tenutosi oggi in cantiere dai tecnici della ditta che produce i tubi di refrigerazione. Ogni tubo pesa 500 chili l’uno ed era stabilmente agganciato e fissato all’interno del cantiere».
Il fatto – che pare essere avvenuto nella serata/notte di giovedì 20 febbraio - è stato denunciato alle autorità competenti.
Degna di nota la notevole sequela di commenti indignati contro gli ignoti autori del gesto da parte delle autorità politiche, dal livello locale fino al livello nazionale. Ovvia la facile strumentalizzazione del fatto per attaccare le opinioni contrarie alla costruzione di questa pista e il fantomatico “partito del no”.
Proprio per evitare le strumentalizzazioni e i giudizi sommari sarà importante il lavoro di indagine delle Forze dell’Ordine. Il cantiere ha una sorveglianza interna, si lavora giorno e notte e la zona non è isolata. Il lavoro necessario al sabotaggio pare inoltre essere stato significativo, considerato la dichiarata difficoltà del ripristino.
A seguito del fatto, si è svolta oggi una riunione dei vertici delle Forze dell’Ordine presieduta del Prefetto, con la partecipazione del Commissario del Governo, Arch. Fabio Saldini Amministratore Delegato della Società Infrastrutture Milano – Cortina 2026, del Direttore di Progetto del cantiere, Ing. Claudio Tenna, unitamente all’Ing. Paolo Cavatorta, responsabile sicurezza del cantiere.
Nel corso dell’incontro sono state esaminate le misure di sicurezza adottate da parte dell’attuale servizio di vigilanza interna e si è concordato di incrementare le misure di vigilanza all’esterno del cantiere da parte delle Forze dell’ordine, anche in collaborazione con la Ditta del cantiere che provvederà ad implementare il dispositivo di sicurezza privato.
