La polemica sulla costruzione del complesso della pista da Bob di Cortina spero si concluda presto per manifesta inferiorità di ambientalisti e cittadini. Comitato olimpico, Regione e Ministero, si sono mossi come un escavatore senza pietà sui fianchi della stupenda conca cortinese, tutto all'insegna del "fare". Costo? Non importa quanto, serviva per far bella figura, come sappiamo spendere e dare lavoro, al pari di quanto realizzato nella precedente manifestazione in Piemonte nel 2006: tutto abbandonato.
Riconosco che in Dolomiti vive una scuola di Bob composta da migliaia di equipaggi sulla scia del mitico Eugenio Monti degli anni 50/60 per cui potremo sbaragliare team del calibro della Jamaica.
Forza quindi, tutti a lato della pista per veder sfrecciare presidenti e ministri a bordo della politica, veri conquistatori della medaglia d'oro. Per chi tutela la montagna e per i valligiani rimasti assegnamo invece la medaglia di cemento pagata dagli italiani.
Fabrizio Pascotto
(Foto: cantiere della pista da bob, 6 febbraio 2025)