E’ noto a tutti come i valori immobiliari di Cortina d’Ampezzo siano moto elevati, si oscilla tra i 15.000 e i 20.000 euro al metro quadro e anche più a seconda della posizione e condizione dell’immobile.
A questi prezzi è pressoché impossibile per una normale famiglia di lavoratori poter acquistare una casa in cui abitare e tutto questo incide negativamente sull’aspetto sociale di Cortina che ha visto nel tempo una drastica diminuzione dei residenti, di contro sono numerose le agenzie immobiliari che operano su Cortina poiché esiste un fiorente mercato basato in maggior parte sull’acquisto di seconde case a scopo turistico.
La normativa nazionale e regionale ha stabilito che in relazione all rilascio di concessioni edilizie che generano un plusvalore dell’immobile, ne consegua un beneficio pubblico da corrispondere al Comune per gli interventi proposti che può avvenire sia in termini monetari che con la realizzazione di opere pubbliche.
Questo sistema delle “perequazioni urbanistiche” è forse l’unica occasione in cui a fronte degli alti valori al metro quadro di Cortina si crea un beneficio a favore della collettività, in quanto i soldi incamerati dal Comune possono essere destinati a pubblica utilità.
Ma cosa succede se il Comune, invece di una valutazione basata sui prezzi di mercato si accontenta di una stima che corrisponde a meno della metà di essi? Chiaramente si ha minor introito dalla perequazione a danno del pubblico interesse.
La vicenda nasce nel corso del Consiglio Comunale del 10 giugno 2024 che ha approvato lo schema di convenzione per il permesso di ristrutturazione e ampliamento di un edificio residenziale in via Pralongo. In fase istruttoria si è proceduto a determinare, tramite una perizia redatta da tecnici incaricati di parte comunale, il beneficio pubblico che deve essere corrisposto al comune e la valutazione si è assestata su un valore di 8.500 euro al metro quadro!
I valori espressi nella perizia sono stati oggetto di contestazione da parte di Cortina Bene Comune in sede di discussione in Consiglio Comunale in quanto palesemente distanti dai prezzi di mercato, abbiamo richiamato i consiglieri di maggioranza alle loro responsabilità a fronte di una perizia incongrua, al dovere di amministrare nel nome dell’interesse collettivo, al rischio di incorrere in danno erariale ma la delibera è stata approvata a maggioranza.
Oggi che sui siti di Immobiliare.it e Idealista.it l’offerta di vendita di un appartamento al piano terra dell’edificio in via Pralongo è pari a 20.122 euro al metro quadro e che anche sottraendo un 10% di sconto il valore risultante è più del doppio di quello dichiarato nella perizia giurata, abbiamo avuto conferma della sottostima da noi evidenziata.
La differenza tra gli 8.500 euro della perizia giurata e i 20.122 dell’offerta di mercato è del 137% e possiamo calcolare un minor introito alle casse comunali di 332.000 euro.
Per questo motivo abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco che qui alleghiamo perché valuti se ci sono gli estremi per chiedere un risarcimento del danno a carico del Comune di Cortina d’Ampezzo alla Società che ha fornito la perizia.
Roberta de Zanna
CORTINA BENE COMUNE