L’AUTORITA’ DI BACINO CHIUDE SULLA FATTIBILITA’ DELLA CABIONOVIA APOLLONIO-SOCREPES
    

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L’AUTORITA’ DI BACINO CHIUDE SULLA FATTIBILITA’ DELLA CABIONOVIA APOLLONIO-SOCREPES

Associazione Comitato Civico Cortina

17/12/2024

Nella Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto Cabinovia e parcheggi Apollonio-Socrepes, l’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali è stata chiamata ad esprimere il proprio parere.

Con una nota del 6 dicembre 2024 evidenzia delle criticità che sembrano mettere in discussione tutta l’operazione. 
Sugli aspetti di natura idraulica, l'analisi tecnica condotta dall'Autorità ha evidenziato la necessità di approfondire gli studi relativi all'erosione del suolo nei pressi delle opere progettate. Ciò al fine di garantire la piena compatibilità degli interventi con le prescrizioni del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni. È fondamentale tenere in debita considerazione gli eventi estremi verificatisi nel 2018, quali il crollo della strada di Mortisa a seguito della tempesta Vaia. 

L’Autorità è poi tassativa relativamente all’area alluvionata compresa tra i torrenti Bigontina e Boite, che ricordiamo interessa gli ambiti di intervento del Parcheggio e dell’Edificio con i servizi, oltre al collegamento pedonale in tunnel. Dichiara fin da subito che “la realizzazione di locali interrati e seminterrati” non è compatibile con quanto previsto dall’art. 15 comma 1 delle NTA del PGRA. Dalle relazioni progettuali emerge che l'edificio polifunzionale ospitante le destinazioni commerciali-servizi e l’impianto di risalita è composto da tre livelli interrati + due livelli fuori terra. Il parcheggio è composto da 3 livelli interrati e al piano 0 interrato dell’edificio dei servizi si ospita la hall di accesso all'impianto di risalita (tramite ascensori e scale), un nucleo di servizi igienici, un ampio spazio a destinazione disco-bar apres-ski con annessi spazi di servizio accessori. 

Viene poi sottolineato un aspetto urbanistico molto critico.

L’attuale Piano Regolatore del Comune di Cortina d’Ampezzo indica che l’area della stazione intermedia della cabinovia è una zona E/2 - zona a prato pascolo, priva di riferimenti al demanio sciabile e agli impianti di risalita di progetto. Nel caso in cui dovessero rendersi necessarie varianti allo strumento urbanistico per l’area della stazione intermedia - classificata a pericolosità P2 e interferente con una zona di attenzione - l’Autorità evidenzia fin da subito l’incompatibilità della variante con la disciplina dell’art. 11, comma 3, delle Norme di Attuazione e anche con quella dell’art. 5, comma 4 (cioè NON si possono fare  volumetrie edilizie). 

Se abbiamo capito bene, attualmente l’area dove si vuole costruire la stazione intermedia è classificata prato a pascolo; per inserirla nel demanio sciabile è necessaria una variante urbanistica; l’Autorità evidenzia già da ora che la variante è incompatibile con il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni.

La sintesi completa del parere dell’Autorità di Bacino è la seguente.


Gestione risorsa idrica:

   • Le opere non interferiscono con corpi idrici classificati ai sensi della Direttiva 2000/60/CE.


Aspetti idraulici:
 
  • Gli interventi interferiscono con il regime idrodinamico del Rio Lacedel ed era stato chiesto un “adeguato studio idraulico ed il rispetto di quanto previsto dalle NTA del PGRA”. Tali approfondimenti non sono stati trasmessi.
    •  I risultati dell’analisi tecnica evidenziano fenomeni erosivi di notevole entità ed alluvionamenti di estese aree del territorio su cui insiste il progetto in argomento. In particolare, valori molto elevati di velocità di deflusso si verificano nei pressi del piede della sponda del Rio Lacedel e del luogo dove sarà realizzato uno dei piloni di sostegno dell’impianto di risalita, mentre presso la confluenza dei torrenti Bigontina e Boite si verificano allagamenti in zone edificate, anche per eventi di piena con tempo di ritorno pari a 30 anni.


Aspetti geologici:

    • La Regione del Veneto conferma, per l’area posta in prossimità del ciglio della sponda del Rio Lacedel, che “si tratta di un contesto geomorfologico estremamente variegato ed attivo dal punto di vista delle deformazioni di versante in cui nella zona di attenzione in oggetto possono essere individuate velocità di spostamento superiori a 2 cm/anno, giustificando di conseguenza una classificazione a pericolosità elevata”.

Sintesi delle criticità tecniche

    1. Criticità geologiche:
   
    ◦ Persistono incertezze sulla stabilità della perimetrazione n. 0250143200, che interferisce con la stazione intermedia (soluzione 3 bis) e i sostegni (nn. 3, 4 e 5). È necessario verificare se le condizioni di pericolo rendano indispensabili opere di mitigazione e monitoraggio ante e post operam.
     ◦ L’intervento interferisce con le perimetrazioni:
            ▪ n. 0250090504: Colamento lento.
            ▪ n. 0250143200: Fenomeno di scivolamento con profondità di movimento tra 10 e 50 m, non riconducibile a fenomeni superficiali.
   
2. Criticità idrauliche:

        ◦ Necessità di approfondimenti sui fenomeni erosivi vicino agli interventi previsti, per garantirne la conformità con il PGRA. Gli eventi del 2018 (Tempesta Vaia) vanno considerati per valutare i rischi idraulici nell’area.
        ◦ Area alluvionata tra i torrenti Bigontina e Boite:
            ▪ Gli ambiti di intervento A e C ricadono in una zona alluvionata.
            ▪ Locali interrati/seminterrati sono incompatibili con l’art. 15, comma 1 delle NTA del PGRA.

    3. Incremento del rischio locale:
 
      ◦ Deve essere verificato che l’intervento non comporti un aumento della pericolosità nell’area di Mortisa, come richiesto dall’art. 8, comma 4, lettera b delle NdA del PAI.

    4. La stazione intermedia così progettata:

    • È incompatibile con la destinazione urbanistica attuale senza una variante, che comunque contrasterebbe con le norme vigenti (NdA del PAI).
    • Richiede una verifica dettagliata delle condizioni di rischio e la valutazione di alternative localizzative, considerando la criticità dell’area P3 e i vincoli del PRG. 

Per completezza di informazione, riportiamo in allegato il documento completo dell’Autorità di Bacino del 6 dicembre 2024.