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NUOVO IMPIANTO APOLLONIO/SOCREPES: COME DISTRUGGERE LA BELLEZZA DI CORTINA

Associazione Comitato Civico Cortina

06/12/2024

Il Soprintendente Vincenzo Tinè ha dato un parere favorevole “di massima” al progetto della  nuova cabinovia che dovrebbe collegare il centro di Cortina alla zona delle Tofane, mettendo tuttavia nero su bianco un giudizio durissimo sugli impatti del nuovo progetto che SIMICO, con il supporto incondizionato dell’Amministrazione comunale, vuole a tutti i costi costruire per i Giochi del 2026.

Per la Soprintendenza - la massima autorità in campo di tutela del bene collettivo - “la realizzazione di una infrastruttura che intacchi, anche parzialmente, il sistema storico testimoniale dei prati di Mortisa ... risulta un elemento di compromissione di un paesaggio rurale di eccezionale valore sia in termini di viste sia in termini di perdita di quei valori immateriali legati all’uso di questo specifico territorio, facenti parte integrante del paesaggio, quale espressione dell’opera dell’uomo e della natura e della loro reciproca interrelazione”.  

Questi i punti chiave del documento: 

- Impossibilità di modificare il tracciato: a causa di vincoli idrogeologici, il tracciato della cabinovia rimane quello originariamente previsto.
- Valore storico e paesaggistico di Mortisa: il borgo e i prati di Mortisa rappresentano un patrimonio storico e paesaggistico di inestimabile valore, essendo uno degli ultimi esempi di paesaggio rurale tradizionale della zona.
- Mitigazione insufficiente: le misure di mitigazione proposte, come la colorazione speciale dei piloni e la piantumazione di alberi, non sono sufficienti a nascondere completamente l'impatto visivo della cabinovia.
Impatto visivo significativo: la cabinovia sarà visibile da molti punti di vista, alterando le prospettive e le viste panoramiche del borgo e dei prati.
- Compromissione del paesaggio: l'infrastruttura compromette il valore paesaggistico del territorio, intaccando un sistema storico-testimoniale di grande importanza.
- Perdita di valori immateriali: oltre all'impatto visivo, la cabinovia comporta la perdita di valori immateriali legati all'uso tradizionale del territorio e alla sua identità.

Tradotto: cara Cortina d’Ampezzo, ti stai giocando non solo la bellezza del territorio, ma anche la tua storia e la tua tradizione culturale.

Nonostante tutto, l’Ufficio concede il parere favorevole di massima ad andare avanti (con qualche prescrizione come lo studio cromatico per la colorazione dei piloni!).

Cultura, tradizione e storia sono ormai belle parole da volantino turistico. Come la bellezza indifesa. 

In allegato il documento della Soprintendenza

Nella foto: i prati di Mortisa - Roberto Casanova - casanovadesign.com

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