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UN SINGOLARE E BENEFICO VADEMECUM SPIRITUALE

Roberto Pappacena

01/03/2009

Sì, è vero, ha proprio ragione Renzo Arturo Bianconi: nella conca ampezzana esistono tratti non lunghi di sentieri che inducono alla meditazione.

Manca, tra quelli indicati nel libro, il tratto da me sinora preferito, ma non importa: quello che, partendo dal piazzale antistante alla Fattoria Meneguto, riconduce alla stessa Fattoria percorrendo un arco che, dopo una breve salita attraverso il silenzio del bosco, conduce sino ad una magica radura che si estende ai piedi di una parete rocciosa, incisa dalla leggendaria Porta del Dio Silvano: finché più avanti, voltando giù per un sentiero a destra, ci si ritrova nei pressi della stessa Fattoria, regno di animali domestici di grande attrazione: anatre, tacchini pomposi, gallinacei di estrema eleganza sia nel piumaggio che nell'incedere, assorto e regale, sulle accorte zampe.

Ignaro ancora dei suggestivi suggerimenti del Bianconi, ho sempre accompagnato, in quella zona, il procedere beato dei passi con le parole, appena sussurrate, di preghiere, prima fra tutte il Padre Nostro in cui, però, all'espressione «Non ci indurre in tentazione», sostituisco una variante: «Fa' che non cadiamo in tentazione», che sento più convincente.

Sarà, d'ora in poi, mia cura portare con me «Sentieri di meditazione» di Renzo Arturo Bianconi, che mi sarà di guida nei percorsi da lui proposti, e che nell'affascinante libretto sono introdotti, in utilissime e illuminanti «prefazioni», dalla dott.ssa Jole Sesler, già «Direttrice didattica» (Sentiero prossimo all'Istituto Orsoline), e da Fra Daniele, «Poveri Servi Divina Provvidenza» (seguendo la Via Crucis di Voliera), don Davide Fiocco «Parroco Decano» (verso la chiesa di Ospitale), Carla Santon Manaigo, «Capo Sala Ospedaliera Didattica» (Cappella dei Caduti e sentiero di Klaus e Dorotea), Frate Leone, «Frati Minori Santuario Madonna della Difesa» (Sentiero del Cantico di Francesco d'Assisi).

Altro motivo di attrazione sono le fotografie che impreziosiscono questo aureo libretto: specie, per me, le visioni autunnali che hanno sempre incantato i miei occhi e il mio spirito.

In conclusione, le passeggiate nel bosco suggerite da Renzo Arturo Bianconi, sono in sostanza «sentieri di meditazione che conducono alla consapevolezza e all'armonia», percorsi in cui il beneficio dell'aria e la visione delle immagini della Natura e dell'Arte, uniti a preghiere e persino a gesti e a significativi esercizi del corpo, «favoriscono la meditazione, la consapevolezza, la comunicazione»: un modo, insomma, di «udire il silenzio, inducendo quella calma profonda e arcana, assente nella convulsione della vita di ogni giorno».