Speculazione in stazione: il progetto compatibile con il vincolo del Ministero dei Beni Culturali?
    

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Speculazione in stazione: il progetto compatibile con il vincolo del Ministero dei Beni Culturali?

Associazione Comitato Civico Cortina

27/11/2023

Nel 2013 la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto riconosce di "interesse culturale" il compendio immobiliare dell'ex stazione ferroviaria per la parte di proprietà del Comune di Cortina.
Il vincolo monumentale riguarda gli edifici e l'area scoperta, individuati come unicum "di interesse culturale". È utile leggere il dispositivo: “Gli immobili facenti parte del complesso sono da considerarsi un unicum di cui vanno preservate la leggibilità e la percezione d’insieme, oltre che delle singole parti, pertanto la superficie scoperta riveste interesse culturale in quanto parte integrante del complesso dell’ex Stazione Ferroviaria, nella sua funzione di pertinenza dell’articolato compendio ed in ragione delle connessioni delle aree scoperte con ciascun edificio prospettante su di esse”.

Ricordiamo che l’art. 20 del Codice dei beni culturali stabilisce che "i beni culturali non possono essere ... adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione" e che la Soprintendenza dovrà autorizzare il progetto (articolo 21). È possibile che la Soprintendenza consenta la costruzione di nuovi edifici in un'area vincolata, ma solo se tali edifici siano compatibili con il valore culturale e paesaggistico del bene vincolato.

Nel caso specifico, il vincolo culturale prevede che la superficie scoperta rivesta interesse culturale in quanto parte integrante del complesso dell'ex Stazione Ferroviaria. Ciò significa che la Soprintendenza valuterà la compatibilità della costruzione di nuovi edifici con le prescrizioni di legge.

Appare ostico immaginare che venga rispettato l’interesse culturale dell’area scoperta se su di essa verranno edificati più del doppio dei metri cubi esistenti (si passa da 15.656 mc. a 34.344 mc.: +18.688 mc.). Inoltre i nuovi edifici avranno un altezza massima superiore (13,45 metri) a quelli esistenti (12,85 metri).

Nella soluzione progettuale, si giustifica la costruzione degli edifici spiegando che solo con le costruzioni si può definire la percezione del vuoto. Si scrive: “… l’idea è quella di disegnare un vuoto continuo quale elemento di connessione - sia funzionale che percettiva - tra i vari edifici. Tale vuoto assume valenza e carattere dove contrapposto ad un pieno: in questo senso, risulta giustificato proporre la costruzione di nuovi fabbricati, fintanto che essi possano fungere da contrappunto solido al vuoto connettivo, in modo da definirne i limiti ed articolarne la geometria”. 

Con un argomento un poco contorto in sostanza si dice: per valorizzare il vuoto, bisogna costruirci intorno.
 
Della serie: roba de Comùn, roba de negùn.

(parte 5 di 10)