Scomparso Lorenzo Cappello, l’ultimo tedoforo dei Giochi a Cortina del 1956
    

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Scomparso Lorenzo Cappello, l’ultimo tedoforo dei Giochi a Cortina del 1956

Redazione

10/08/2023

«Se n’è andato un pilastro della montagna. Un uomo semplicemente straordinario. Ha fatto letteralmente ‘la storia’, vivendola da protagonista, delle vette e delle valli delle Dolomiti. Con un solo obiettivo: tenere alto il prestigio delle istituzioni, servendo con rigore e passione la gente». Sono le parole del Presidente della Regione Veneto Luca, ricordando il Generale Lorenzo Cappello, che si è spento oggi a 102 anni. 

«Era nato in un momento storico complicato, nel 1921, a Trichiana. Dopo le scuole si iscrisse alla facoltà di chimica a Padova. Ma allo scoppio del secondo conflitto mondiale nel 1941 fu chiamato a servire negli Alpini, dovendo abbandonare gli studi, e fu inviato a combattere in Montenegro, poi in Francia e in altri contesti di guerra, dove sovente gli scontri avvennero in territorio montano. Non si piegò alle volontà tedesche e fu anche richiuso, poco tempo dopo l’armistizio, in un campo di concentramento in Germania, dove riuscì a fuggire e a riparare nuovamente in Francia. 

Alla fine della guerra iniziò quello che diverrà, negli anni a venire, un lunghissimo impegno con la divisa della Polizia di Stato. Fu proprio Lorenzo Cappello, in uniforme, l’ultimo tedoforo a consegnare la fiaccola olimpica a Zeno Colò, che diede avvio ai giochi Olimpici di Cortina del 1956, immortalato in una foto simbolo di quelle olimpiadi. Volle poi con forza l’apertura di una specifica scuola alpina della Polizia di Stato, per addestrare i poliziotti ad operare in montagna, unendo l’aspetto sportivo con le tecniche alpinistiche: fondò così, dopo aver coinvolto anche il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, il ‘Centro addestramento alpino della Polizia di Stato’ di Moena, struttura inaugurata il 17 luglio 1967. Terminò la carriera in polizia dopo 42 anni di servizio, con il grado di Tenente Generale. Restò sempre legato alla montagna e negli anni ‘70 ha ricoperto l’incarico di Consigliere nazionale della Federazione italiana di sci e della Federghiaccio» aggiunge il presidente. 

«Cappello lascia in tutti noi un ricordo straordinario, un esempio da seguire per tutta la gente di montagna. Avremo certamente modo di ricordarlo anche durante i Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Ora le mie condoglianze vanno ai figli, ai familiari e ai tanti amici e colleghi», termina il presidente Zaia.


Comunicato stampa Regione Veneto