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Caso Montessori: il giudice respinge la richiesta di sfratto urgente del Comune

Marina Menardi

29/06/2023

Il giudice del Tribunale civile di Belluno ha rigettato la richiesta del Comune di sfratto d’urgenza per il Centro che gestisce a Zuel l’asilo nido, la Casa dei Bambini e la scuola ad ispirazione montessoriana. La diatriba tra Comune e Associazione Facciamo un nido vede  un altro punto a favore per i genitori, dopo la sentenza in primo grado del luglio scorso nella causa con il Comune per la mancata elargizione dei contributi scolastici. 

 Oltre al ricorso in appello contro la sentenza di  primo grado, il Comune aveva dato mandato ad un secondo avvocato per una separata azione di liberazione dell’immobile dove risiede il Centro, di proprietà del Comune. La richiesta dell’amministrazione comunale era di rientrare in pieno possesso dell’immobile con la chiusura dell’anno scolastico, vale a dire il 9 giugno scorso; una prima udienza si era avuta il 6 giugno scorso, ma il giudice aveva rinviato la sua pronuncia in quanto, essendo giunte all’ultimo momento le carte da parte del Comune di Cortina, non aveva fatto in tempo a esaminare il tutto. 

Martedì scorso c’è stata la seconda udienza, e ieri la pronuncia con il rigetto dello sfratto d’urgenza. La questione verrà invece dibattuta nel merito in autunno, il 19 ottobre.  

Una notizia che non può che far felice la presidente dell’associazione Facciamo un nido, Valentina Gasparini: « Aspettavamo con ansia questa bella notizia: il ricorso è stato respinto, questo significa che non c’è l’urgenza di liberare l’immobile come richiesto dall’avvocato del Comune di Cortina. Per lo meno ora abbiamo la tranquillità di poter rimanere per il prossimo anno e possiamo proseguire con la programmazione delle nostre attività e per la continuità del progetto didattico. Gli insegnanti ora sanno che possono continuare a lavorare, e con questa pronuncia del giudice siamo tutti più tranquilli. Non abbiamo ancora le motivazioni del rigetto del provvedimento, sappiamo che il Comune ha utilizzo uno strumento non idoneo, ciò che importa è che non c’è urgenza e noi non facciamo un danno con i nostri bambini. La discussione viene rinviata ad ottobre per entrare nel merito. Rimane tuttavia il fatto oggettivo che siamo senza titolo, si potrà nel frattempo pensare ad una soluzione da regolarizzare».

LA NOTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 «In merito alla vertenza dell’asilo Montessori, la sentenza della Corte d’Appello di Venezia concernente le questioni relative alla concessione dei contributi e all’indennità di occupazione dei locali è attesa per l’autunno: è fissata infatti udienza di precisazione delle conclusioni per il giorno 12 settembre prossimo, cui seguiranno gli atti difensivi finali. 

Quanto invece alla liberazione dei locali di Zuel, dopo avere sollecitato invano per tre anni la loro restituzione, giacché è necessario che gli stessi vengano destinati con procedura di evidenza pubblica, come prevede la legge, in quanto un ente pubblico non può avere dei beni occupati da terzi privati senza un titolo, il Comune lo scorso aprile si è visto costretto a promuovere in Tribunale a Belluno l’azione di rilascio.

In merito alla quale quest’oggi il Giudice, Dott.ssa Chiara Sandini, ha fissato al 19 ottobre l’udienza per la discussione della causa e per la sentenza e, pur persistendo l’occupazione dei locali da parte della Montessori, considerato il fatto che il breve lasso di tempo intercorrente da oggi ai fini della pronuncia sul merito dell’intera vicenda, meno di quattro mesi, non appare poter incidere in senso peggiorativo sulle ragioni del Comune, ha deciso di non concedere nel frattempo il rilascio d’urgenza dell’immobile perché è preferibile provvedere in via definitiva su ogni aspetto della vicenda».