Promesse e premesse della nuova amministrazione comunale: cos' successo in questi mesi?
    

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Promesse e premesse della nuova amministrazione comunale: cos' successo in questi mesi?

Lettere al giornale

29/03/2023

Mi unisco alle lettere dei cittadini di Cortina e alle voci di richiesta di attenzione che provengono da tutta la vallata e oltre. Vorrei esprimere il mio pensiero che certamente non si rivolge alla componente burocratica del comune di Cortina bensì alla 'nuova' amministrazione eletta a larga maggioranza di voti come espressione di una speranza in un cambiamento e in un nuovo patto di fiducia fra cittadini elettori e cittadini eletti. 

Tutte le premesse e le promesse della 'fu' campagna elettorale andavano nella direzione giusta, quella attesa e voluta dai cittadini di Cortina: un cambio di passo deciso nella salvaguardia del territorio, un atteggiamento di attenzione concreta e cura per i bisogni della cittadinanza, la disponibilità di risorse per riattivare servizi obsoleti o dimenticati da anni o lasciati a metà, una lungimirante tutela del patrimonio scolastico e culturale in tutte le sue forme e diversità.

Invece cosa è successo in questi mesi?

Stando a quanto si vede, si sente e si legge, niente o poco di quanto promesso sembra significativamente presente nell'agenda degli eletti. Anzi,  in alcuni casi il contrario: si chiudono scuole di valenza internazionale (grande Cortina cosmopolita!), si disattendono bisogni, si inseguono progetti tanto faraonici quanto discutibili.

Chi ha il 'dovere' di stare dalla parte della cittadinanza che lo ha eletto sembra avere delle priorità in contrasto con le necessità vere: quelle che riguardano la vita dei giovani e dei meno giovani, degli adulti, dei bambini, uomini e donne che a Cortina vivono e che non è giusto debbano rivolgersi altrove a cercare ciò che qui non viene dato. Vorrei aggiungere: nonostante ci abitino, lavorino e paghino le tasse. 

Mi chiedo: qual è la voce, l'autorità, che difende con autorevolezza e a ragion veduta i diritti dei suoi concittadini, grandi e piccoli, lavoratori e contribuenti, e il suo bellissimo ma fragile territorio?

Vista da fuori, ma ormai credo anche da dentro, Cortina appare come una bella scatola vuota. Bella per il suo paesaggio che esiste e resiste nonostante tutto. Vuota perché sta perdendo, o  forse ha già perso,  la sua identità di luogo del cuore per diventare una delle tante 'stazioni' sciistiche, di villeggiatura, senza anima e senza una visione. Un peccato per chi l'ha conosciuta com'era e per le generazioni future che non lo sapranno mai.

Mary Gino