Oval del pattinaggio in Valboite, De Zanna: uno scherzo di Carnevale?
    

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Oval del pattinaggio in Valboite, De Zanna: uno scherzo di Carnevale?

Redazione

08/02/2023

«Quando stamattina ho aperto il giornale e ho letto “OVAL PER IL PATTINAGGIO VELOCE – GHEZZE: FACCIAMOLO QUI”  ho pensato ad uno scherzo, in fondo il Carnevale è alle porte; quando poi ho scoperto che era una notizia pubblicata veramente mi sono letteralmente cadute le braccia.

Cortina già deve pensare alla Pista da bob, allo stadio per il Curling, al Villaggio Olimpico, ad adeguare le strutture per ospitare le Paralimpiadi; molte di queste opere sono controverse e non trovano il favore della cittadinanza, siamo in ritardo su tutto, i progetti sono secretati e non c’è trasparenza e condivisione, ed ora l’Assessore Ghezze se ne esce con questa boutade? Ma come, Baselga di Pinè rinuncia alla costruzione dello stadio per i costi troppo elevati e ci facciamo avanti noi?

Non capisco se questo gioco  di CHI LA SPARA PIU’ GROSSA sia una tecnica voluta per sollevare un polverone e nascondere tutte le mancanze di questa candidatura  o se qualcuno ci crede veramente.

Stanno emergendo tutte le problematiche di una candidatura fatta e decisa in fretta, calata dall’alto senza condividerla con le popolazioni e giorno dopo giorno ci stiamo giocando la credibilità,  neutralizzando tutti gli effetti positivi di promozione turistica che dovrebbero accompagnare il processo di avvicinamento all’evento.

Le notizie che vengono diffuse sono per lo più negative, evidenziano i ritardi colossali nel portare avanti i progetti, le beghe politiche tra regioni basate più su logiche spartitorie di partito che su scelte di buon senso; quelle che dovevano essere Olimpiadi a costo zero si stanno rivelando un pozzo senza fondo dove i soldi non bastano mai,  e la sostenibilità ambientale è solo un concetto vuoto con il quale ci si riempie la bocca.

Fin dall’inizio ho sempre dichiarato la mia contrarietà ad organizzare un evento di tale portata in un ambiente fragile come le Dolomiti e la nostra Cortina d’Ampezzo, ma mai, neanche nelle più nere previsioni, mi sarei immaginata di trovarci impantanati in un pasticcio del genere.

Ormai le Olimpiadi 2026 sono alle porte, cerchiamo di salvare il salvabile con il minor danno possibile, utilizziamo per davvero gli impianti già esistenti, in Italia o all’estero che siano, e cerchiamo di realizzare solo quelle opere che possano lasciare un’eredità davvero utile, perché di sprechi di soldi, di suolo e di parole ne abbiamo piene le tasche».


Roberta de Zanna - Cortina Bene Comune