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Caso Montessori: Ghedina ribadisce la volontÓ di trovare una soluzione

Redazione

02/04/2022

Premetto la massima disponibilità da parte dell’amministrazione comunale, come sempre dimostrato, a trovare una soluzione nel rispetto della legge. Qui, però, si invita al danno erariale e si confondono i fatti che sono tutti verificabili e pubblicati anche sul sito internet del Comune. 

Ricordo che il Comune è un ente pubblico e ha l’obbligo di rispettare la normativa nell’espletamento di pubbliche funzioni.

Abbiamo impegnato per la Montessori 664 mila euro in 6 anni. Nessun comune del Veneto, ma forse nessuno in Italia, eroga un contributo così alto rapportato ai bambini presenti in una scuola gestita da una associazione privata.

Per due annualità è stata bloccata l’erogazione del contributo dagli Uffici del Comune per non rispetto agli obblighi vaccinali   (lo prevede la legge) (La Scuola Montessori ha fatto ricorso contro il Comune al tribunale di Belluno con udienza il 15 aprile prossimo). 

Quanto all’annualità 2021/22 l’associazione non ha voluto sottoscrivere piano di rientro della situazione debitoria ripetutamente richiesto per permettere l’erogazione del contributo (anche questo previsto per legge)…

Si ribadisce che siamo chiamati al rispetto della legge, non possiamo emettere atti contra legem e commettere un danno erariale… e difatti del tutto illegittimo è stato il tentativo della passata amministrazione di affidare gratuitamente (comodato) quegli spazi.

Segretario, dirigenti, responsabili vecchi e nuovi hanno l’obbligo di attenersi a principi giuscontabili e hanno richiesto ripetutamente un accordo condivisibile sul solco della legalità.
Sulla riduzione spazi era stato consigliato in virtù dei 900 mq che occupano con 40 bambini   di rinunciare al piano attico che usano per uffici e magazzini (si sarebbe potuto fare una foresteria lavoratori)….in questo modo l’affitto sarebbe stato ridotto.


Gianpietro Ghedina