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Il parcheggio di Largo Poste passa in carico al Comune e si farą solo un piano

Marina Menardi

06/05/2020

Dopo tre anni dall’insediamento della nuova Amministrazione, e 11 dall’approvazione del primo progetto, è stata presa nel Consiglio comunale di lunedì 27 aprile, con i soli voti della Maggioranza, una decisione sul futuro del progetto del parcheggio interrato in Largo Poste: un piano solo interrato, oltre alla riqualificazione della piazza.

Si conclude così quindi la travagliata storia di quest’opera pubblica, voluta dall’Amministrazione Franceschi e dall’ex presidente Se.Am. Marco Siorpaes, che ha creato in questi anni molti problemi al Comune e alla sua società interamente partecipata, soprattutto sotto il profilo economico e finanziario.

Il mandato alla Se.Am. per realizzare l’opera fu dato dal Consiglio comunale il 30 aprile 2010 specificando che “l’opera sarà realizzata da Se.Am. senza apporto di capitali da parte del Comune”. Il costo dell’opera inizialmente previsto dalla Se.Am. era di 12 milioni, sufficienti secondo quanto allora dichiarato per andare a pareggio; i costi sono stati poi rivisti dal nuovo consiglio d’amministrazione di Se.Am. dell’attuale presidente Sandro D’Agostini in oltre 17 milioni di euro.

Inizialmente erano stati progettati tre piani interrati, e la realizzazione di 153 posti auto. In seguito ad alcuni sondaggi nel sottosuolo che rivelarono terreno disomogeneo con presenza di falde acquifere, si passò a due piani. Ora la decisione di fare un piano solo.

«Ci troviamo quest’opera in eredità dalla precedente amministrazione. Loro (l’Amministrazione guidata da Andrea Franceschi, ndr) sono rimasti quasi dieci anni e non l’hanno chiusa, e ciò non è avvenuto nemmeno durante l’anno di commissariamento. E noi ce la siamo trovata sul groppone. Dobbiamo massimizzare gli utili minimizzando i danni, e quella di un piano solo è la soluzione più consona, poiché si evitano perlomeno i contenziosi da parte dei privati che hanno acquistato il posto auto» ha detto il Sindaco.

Il costo dell’operazione si aggira attorno ai 7,5 milioni di euro e verrà fatta dal Comune con risorse proprie. Saranno realizzati 70/80 posti auto, dei quali 31 sono già stati venduti e incassati per un importo di 3.267.000 euro. Sono già stati spesi 2.200.000 euro per opere propedeutiche al garage interrato (carotaggi, bonifica bellica, spostamento dei sotto servizi). Sulla piazza verranno riservati 42 stalli per la sosta breve e un paio per i disabili.

La Minoranza ha chiesto nel dettaglio i costi che saranno a carico del Comune, per poter votare in base ad una valutazione economica, ma il sindaco non ha saputo rispondere con precisione. «Circa 7 milioni e mezzo, forse meno» ha risposto. Il consigliere di Minoranza Verocai ha chiesto al Segretario se tale procedura sia corretta, ed essendo un atto di indirizzo da parte del Comune la risposta è stata affermativa. «La fattibilità tecnica è ancora da verificare e il progetto verrà inserito nel prossimo Piano triennale delle Opere Pubbliche » ha aggiunto l’assessore Gaffarini.

Da Rin, sempre dai banchi della Minoranza, ha chiesto «quale sarebbe a questo punto l’interesse pubblico per giustificare l’opera, visto che il Comune ci guadagna solamente circa 17 posti auto, mentre la maggior parte sono dei privati?» Da Rin ha chiesto inoltre quanto costerebbe al Comune non realizzare l’opera, e se questa opzione sia stata presa in considerazione. «Si è pensato di chiedere i danni a chi ha portato oggi il Comune a dover spendere oltre 4 milioni e mezzo per avere in realtà pochi posti auto e garantirli a chi li ha acquistati? Le spese fatte in precedenza si sono rilevate tutte sbagliate. Chi risponde per questo? Abbiamo pagato tecnici per anni per arrivare ad una scelta diversa da quella iniziale. Qualcuno dovrebbe pagare».

«Su ciò che è stato fatto prima è stata fatta un’azione di responsabilità per ipotesi di danno, ma non so come finirà» ha spiegato il sindaco.

La delibera è passata con i soli voti della Maggioranza, mentre la Minoranza ha votato contraria.