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Domenica impegnativa per Suem e Soccorso alpino in seguito alle numerose chiamate susseguitesi al 118

Redazione

21/07/2014
Su richiesta della centrale di Udine, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul sentiero che porta a Casera Tragonia, nel comune di Forni di Sopra, dove un escursionista di Vicenza si era procurato una sospetta frattura della caviglia. Sbarcato in hovering nelle vicinanze, il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio ha portato l'infortunato, G.E., 65 anni, in un punto dove l'eliambulanza lo ha potuto imbarcare per poi accompagnarlo fino all'ambulanza dell'ospedale di Tolmezzo.

 Di seguito l'eliambulanza si è spostata sotto la cima del Monte Casale, sopra la Val Travenanzes. Tre turisti belgi, due uomini e una donna, infatti, erano rimasti bloccati in un ripido canale, chi scivolato, chi incapace di muoversi per la paura. Imbarcati in hovering, due sono stati accompagnati al rifugio Dibona e uno al rifugio Giussani. La centrale del Suem è stata poi allertata per un uomo colto da malore poco sotto la cima del col Quaternà, sopra il passo Monte Croce Comelico. Purtroppo quando il personale medico dell'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è arrivato sul posto, non ha potuto che constatare il decesso di G.B., 72 anni, di Noceto (PR) che si trovava con la moglie.

 Ricomposta, la salma è stata trasportata a Padola per essere affidata al carro funebre. Sul posto la Guardia di finanza. Anche al Rifugio Tita Barba, nel comune di Pieve di Cadore, un uomo si è sentito poco bene. Un medico che si trovava nelle vicinanze gli ha prestato le prime cure, poi R.B., 73 anni, di Calalzo di Cadore (BL), è stato recuperato dall'elicottero del Suem e trasportato all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.

Una squadra del Soccorso alpino di Cortina è intervenuta all'uscita delle gallerie del Lagazuoi, per una donna infortunatasi dopo essere scivolata. A.S., 49 anni, di Ivrea, portata a valle, è stata accompagnata all'ospedale dall'ambulanza che attendeva al passo Falzarego. Un malore ha fatto perdere conoscenza a una turista veneziana, che stava percorrendo il sentiero tra il rifugio Lavaredo e i Laghi di Cengia. Raggiunta dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, R.P., 57 anni, di Noventa di Piave, nel frattempo ripresasi, è stata trasportata per le opportune analisi in ospedale. I soccorritori di Alleghe hanno invece prestato assistenza a diversi partecipanti alla competizione Transcavallo, mentre la Stazione di Auronzo è riuscita a indirizzare verso la strada due escursionisti che avevano smarrito il sentiero nella zona di Palus San Marco. Immediati gli interventi delle diverse Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, grazie alla quotidiana disponibilità dei propri tecnici reperibili e alla diffusione capillare sul territorio.

Comunicato stampa inviato dal Soccorso Alpino e Speleologico Veneto - Michela Canova


Foto www.bandion.it