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Il tempo non si ferma al centro diurno per anziani di Cortina

È ricco di iniziative il calendario del Centro Diurno "Angelo Majoni" di Cortina. Nell' intento di mantenere vivo negli ospiti il legame col territorio, come anche il senso temporale inteso come passare delle stagioni e delle festività, gli operatori del centro si attivano per organizzare gite e attività ricreative

Non un'anticamera della Casa di Riposo, ma un luogo dove trascorrere le giornate in compagnia e occupati in attività interessanti.
È questo lo spirito che anima il Centro Diurno di Cortina, i cui operatori si impegnano a organizzare gite e numerose attività manuali e cognitive. Le gite si svolgono soprattutto nella bella stagione, per la maggiore facilità negli spostamenti quando non ci sono freddo e neve, e sono possibili grazie alla Seam, che mette a disposizione gratuitamente autobus e autisti, e ai volontari dell'Auser che coadiuvano gli operatori nell'accompagnamento degli ospiti. Tra primavera ed estate, le uscite hanno portato gli anziani ospiti a Malga Ra Stua una volta e a Pianozes un'altra. In entrambi i casi hanno potuto pranzare all'aperto e trascorrere così un'intera giornata in compagnia grazie anche alla disponibilità dei gestori. In altre occasioni sono stati alcuni privati cittadini ad aprire le porte dei loro giardini, offrendo agli ospiti del centro la merenda e l'accompagnamento musicale. Non è mancata l'uscita per la festa campestre di Cortina e la visita alla mostra sulla Ferrovia delle Dolomiti, col mitico trenino azzurro che per gli ospiti del Centro Diurno è stato una realtà.

Oltre alle uscite, gli operatori organizzano anche vari incontri all'interno del Centro Diurno. Sono diventati ormai una gradita abitudine le visite dei bambini della scuola materna e dell'asilo nido, che portano un po' di rumore e di allegria, ma anche l'anguriata nel cortile del Centro, davvero azzeccata in una calda giornata di luglio.

Dall'autunno in poi le condizioni climatiche non incoraggiano le uscite e allora si incrementano le attività manuali e culinarie per mantenere vivo l'orientamento spaziotemporale, quindi l'anguriata in estate e la castagnata in autunno, come anche la preparazione di piatti e dolci tipici, oppure l'allestimento di decorazioni per il Natale, il Carnevale, la Pasqua e così via. Adesso iniziano le preparazioni per le decorazioni natalizie, come anche per i regalini fatti a mano per tutte le persone che gravitano intorno al Centro, assistenti, operatori, volontari e familiari. Per loro sono in programma anche i tradizionali pranzi di Natale, uno per la Casa di Riposo e uno per il Centro Diurno.

Tutti i giorni viene effettuata la lettura dei quotidiani a voce alta e sono sempre bene accette le iniziative che aiutano il riaffiorare di ricordi anche lontanissimi nel tempo. È successo per esempio con la preparazione del sapone fatto in casa: il ritrovamento di due pezzi di sapone ben conservati e risalenti agli anni Cinquanta come una madeleine di proustiana memoria ha fatto ricordare quando preparare il sapone in casa era una necessità e non un passatempo e gli usi ad esso collegati. Ad esempio col "broš" "ra séa de r'aga" e "na pèza" per lavare i pavimenti, oppure con "bréa e mastèl" per lavare la biancheria. Un'altra efficace "madeleine" si è rivelata la ricostruzione in miniatura di una piccola e accurata tipica casa ampezzana.

Ricordare la disposizione delle case di un tempo ha fatto tornare alla mente usi e costumi di non moltissimo tempo fa, ma distanti anni luce dalla vita attuale. Come ad esempio il mangiare, ricco sì di rape rosse (grandemente usate ancora oggi per preparare i tipici "casunziéi"), ma anche di rape bianche e di fave, il cui utilizzo si è invece perso. I ricordi di uno risvegliano a catena i ricordi degli altri e gli operatori sono sempre disponibili non solo ad ascoltare ma anche a trascrivere le loro storie, come anche proverbi e filastrocche del passato, poi pubblicate anche su El Jen, il periodico del Centro Diurno che esce due volte all'anno.

Gran parte delle attività del Centro sono possibili grazie all'aiuto dei volontari dell'Auser, e per ringraziarli il 22 novembre ci sarà una grande festa all'interno della Casa di Riposo, aperta anche a quanti desiderano prestare un po' del proprio tempo e delle proprie capacità agli ospiti, ma ancora non sanno come fare. Gli operatori cercano sempre di far svolgere a ogni volontario le attività che gli sono più consone, in modo che possano mettere la loro esperienza al servizio degli altri. Le porte del Centro sono comunque sempre aperte per chi voglia conoscere da vicino questa realtà, magari per decidere se farvi partecipare un proprio familiare anziano.

IL CENTRO IN PILLOLE
Il Centro Diurno ospita attualmente poco più di una decina di ospiti, ai quali si aggiunge un numero variabile di ospiti della Casa di Riposo che trascorrono la giornata con le attività del Centro. La flessibilità è uno dei punti di forza dell'offerta, in quanto si può decidere in quali giorni frequentare il Centro, se tutto il giorno o solo mezza giornata.

È un modo per venire incontro alle esigenze delle famiglie: a volte la necessità è solo quella di far trascorrere qualche ora in compagnia a un familiare anziano per evitare che trascorra troppo tempo in casa da solo, altre volte si tratta di venire incontro agli orari lavorativi dei familiari.
Per informazioni si può telefonare al numero 04362544.

01/11/2012 - Patrizia Serra

Pubblicato sul giornale n. 102 - Novembre 2012


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