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Stefano Ghezze replica al sindaco sulle accuse di aver contribuito alla chiusura dell'ufficio Iat di Cortina

«L'esame di coscienza se lo faccia il sindaco Andrea Franceschi»

Sentito alla radio il nuovo comunicato del sindaco Andrea Franceschi mi sento in dovere di intervenire visto che mi ha citato in prima persona.

Io l'esame di coscienza me lo sono fatto e ho impiegato anche poco tempo per farlo. E' ridicolo imputare a me, per aver scelto assieme ad altri consiglieri provinciali di votare la sfiducia all'ex presidente provinciale Bottacin, il fatto che oggi viene meno l'ufficio Iat a Cortina.

Io invito Franceschi a farsi un'esame di coscienza e che si prenda tutto il tempo necessario, dato che non potrà essere una cosa breve. Cortina vive in una situazione di grande disagio. Prima di insegnare a tutti come ci si comporta, il sindaco dovrebbe guardare al suo paese, ai continui danni di immagine che arreca a Cortina, e all'isolamento che sta provocando.

La perdita di credibilità di Cortina è continua, basti citare la scellerata manovra messa in campo in Corea, dove mezz'ora prima del verdetto per sapere quale località avrebbe ospitato i Mondiali di sci alpino del 2017, Franceschi ha deciso di ritirare la candidatura di Cortina, costata soldi dei cittadini, dicendo anche che l'obiettivo era stato raggiunto.

La perdita di credibilità fa anche sì che sponsor come Audi non vogliano più investire nel paese e che manifestazioni importanti vengano fatte altrove.

Franceschi pensi ai problemi del paese, alla scelta di chiudere la pista di bob o di non intervenire sulla piscina comunale: servizi per i cittadini che oggi vengono meno. Il sindaco impari ad amministrare e la smetta di fare il maestro.


Stefano Ghezze
Capogruppo
Per la Nostra Cortina

03/10/2012 - Redazione


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