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Cortina 2019: la storia continua

Patrizia Serra

01/07/2012
Una ritirata strategica. Così Flavio Roda, presidente Fisi, ha in sostanza definito la decisione di ritirare la candidatura di Cortina a pochi minuti dalle votazioni che avrebbero designato la sede dei Mondiali di sci 2017.

A chi gli chiedeva se non si sapesse che già che la Svizzera fosse la favorita, risponde che «si sapeva qualcosa sulla superiorità di Saint Moritz, ma soltanto lì e in quei momenti si è avuta la certezza che per Cortina sarebbe venuto meno il supporto di tante nazioni. Così abbiamo ritenuto che ritirare la candidatura fosse la scelta strategicamente migliore, per porre le basi della candidatura per il 2019».

 La novità è che nel 2014 (quando a Barcellona si voterà per i mondiali del 2019) l'Italia avrà di nuovo un rappresentante con diritto di voto all'interno della Fis, dato che proprio in Corea Flavio Roda è stato eletto consigliere della Federazione Internazionale per il biennio 2012-2014. Roda ha anche espresso il suo rammarico per le tante persone che avevano lavorato alla candidatura, soprattutto i giovani, per una decisione che ai più è apparsa incomprensibile visto che «il ritiro di una candidatura non è un evento che si verifica spesso».

Si è espresso in questi termini il presidente Fisi in visita a Cortina alla fine di giugno per riunirsi col comitato promotore di Cortina 2017 che adesso è già diventato il comitato di Cortina 2019. Flavio Roda assicura che la Fisi supporterà Cortina e non creerà candidature parallele, ritenendo i Mondiali a Cortina un obiettivo importante per tutta la Fisi.

Igor Ghedina, presidente dello Sci Club Cortina, che in Corea c'era, ha realisticamente riconosciuto che «col senno di poi il ritiro della candidatura era l'unica soluzione possibile, ma adesso il 2019 non è ancora nostro. Dobbiamo lavorare da subito per ottenere il risultato e tra due anni, quando si deciderà la sede dei Mondiali 2019, è necessario che Cortina si presenti con i cantieri aperti o, almeno, con i lavori appaltati per le necessarie opere di adeguamento delle piste e delle infrastrutture». Della stessa idea è anche Roda, che a margine dell'incontro ha sostenuto la necessità di presentarsi a Barcellona con qualcosa di concreto.

Roda ha poi chiesto e ottenuto che il comitato sia aperto a tutte le categorie economico-sociali di Cortina, a partire da Regole, Impiantisti, albergatori, Ufficio Ski Pass e Consorzio Cortina Turismo.

Il sindaco Andrea Franceschi promette molte novità in questo senso e ribadisce il concetto che ha fatto proprio: «Per il 2019 si continua, si va avanti, non si ricomincia da capo». Franceschi precisa anche che per il 2019 la Regione Veneto continuerà a supportare Cortina, ma non se tale sostegno si concretizzerà
in un supporto economico.