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Novità dalle Regole d'Ampezzo

Il presidente Demenego informa sulle decisioni dell'assemblea generale, le novità e i programmi futuri.

Rispetto del Laudo, autonomia di pensiero e trasparenza: ecco le tre regole d'oro che dovranno guidare d'ora in poi le azioni del presidente delle Regole Gianfrancesco Demenego e della deputazione.
Il fatto nuovo è senz'altro la trasparenza che, secondo Demenego, si ottiene in due modi: da una parte inviando anticipatamente i bilanci e le relazioni dettagliate sui lavori fatti a tutti i regolieri, in modo che ciascuno abbia la possibilità di essere informato e di intervenire in assemblea sapendo di cosa si parla; dall'altro comunicando all'esterno le notizie e i progetti tramite conferenze stampa periodiche.
È proprio nella conferenza del 24 aprile che Demenego espone alla stampa le decisioni dell'assemblea generale, le novità e i programmi futuri delle Regole d'Ampezzo.

Il bilancio
Il bilancio si è chiuso positivamente quest'anno soprattutto "grazie alla buona idea e al lavoro di chi mi ha preceduto", ha affermato il Presidente, e all'annata fortunata dal punto di vista meteorologico che ci ha permesso di sfruttarla al meglio. Si riferisce all'attività di scarico della ghiaia: tra le cifre del bilancio spicca infatti il maggior ricavo della vendita e deposito di materiale ghiaioso che passa dai 308.666 euro del 2010 al 1.540.662 euro del 2011.

Le centraline idroelettriche

È stato perfezionato l'accordo per la costruzione di una nuova centralina sul ru Costeana con la società idroelettrica Falzarego di Gildo Siorpaes. Il nuovo intervento è stato approvato in assemblea generale con ampia maggioranza (84%). Nel 2025 la centralina tornerà in proprietà alle Regole.
Un'altra centralina verrà realizzata sul ru de Federa dalla società Dolomiti Power, che la potrà gestire per 15 anni trattenendo l'85% degli utili. Tutte le nuove centraline verranno realizzate dalle Regole stesse oppure realizzate da privati in concessione, ma le Regole ne manterranno d'ora in avanti la proprietà.

Modifica del Laudo
Sempre ad ampia maggioranza (91%) è stata votata la modifica dell'articolo 7 del Laudo che sanciva che i benefici delle Regole dovessero derivare dallo sfruttamento del prato e del bosco.
Oggi le attività regoliere si sono molto differenziate: ci sono affitti, discariche, centraline idroelettriche;
ciò ha reso necessaria questa modifica che sancisce che "gli introiti delle Regole derivano dall'uso del territorio in generale".

Collegamento sciistico Tofane - Cinque Torri

È stato votato il piano turistico per le piste di sci; con l'89% dei voti i regolieri hanno approvato l'inserimento del collegamento tra Tofane e Cinque Torri. Il Presidente si augura che lo sforzo per realizzare questo importante collegamento sia portato avanti da tutti.

Progetti iminenti e futuri
Nell'immediato i principali impegni della deputazione regoliera sono quelli di portare a termine la costruzione della stalla ai Ronche, dell'ostello di Vervèi e di una serie di piccoli interventi, ma molto importanti, sulla ciclabile/pista di fondo, tra i quali la costruzione di un tunnel dopo Fiames per non "tagliare" la pista nell'attraversamento della statale ed il rifacimento di un ponte nei pressi di Pian de Loa; le Regole hanno attinto ad alcuni finanziamenti della Regione ed hanno chiesto una compartecipazione economica al Comune, dato l'uso sportivo dei tracciati. La deputazione regoliera ha già iniziato a trattare tutta una serie di altri argomenti: l'ampliamento della discarica di Pies de ra Mognes e il prelevamento di 30/35.000 mc di materiale dal catino di Acquabona, interventi già concordati con la Comunità Montana. L'annosa questione del deposito militare a Cimabanche: la proposta delle Regole è quella di riavere la nuda proprietà dei 40 ettari di terreni regolieri occupati fin dal 1936 dai militari; le Truppe Alpine vedono positivamente questa proposta, pur volendone mantenere l'uso indisturbato. L'obiettivo delle Regole è che, qualora l'Esercito non sia più interessato all'area, questa ritorni senza riserve in loro possesso. Il progetto di riordino ambientale sotto alla sede del Soccorso Alpino, con il riporto di 30.000 mc di materiale di scavo ed il ripristino del prato, lavoro da realizzare in un anno su progetto dell'ingegner Nicola Menardi. Due progetti di bypass stradale in galleria, uno con l'Anas ad Ospitale, già siglato, e uno sul passo Giau con Veneto Strade, saranno a breve portati a Venezia: c'è la possibilità di avere un contributo dalla Regione per il progetto di massima. Si chiuderà a giugno, con la concessione di 100 mq di terreno al Cai, la questione del rifugio Vandelli; le Regole riscuoteranno l'affitto delle baracche e dei vecchi impianti.
La pubblicazione il 10/4/2012 di una serie di varianti alla legge regionale sulle Regole
 (26/1996), richiesta in Regione assieme alla Consulta Regionale della Proprietà Collettiva, darà la possibilità di sistemare alcune problematiche istituzionali urgenti; è stato intanto riconosciuto che le Regole sono soggetti imprenditori agricoli a titolo principale e professionale: questo è un passaggio chiave per poter accedere alle nuove misure di finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale, dalle quali prima erano escluse.

Nomina dei responsabili delle commissioni e dei coordinatori
Sono stati nominati Romano Zardini Lareš nella commissione Usi Interni, Guido Menardi Diornista nella commissione Agricoltura e Zootecnia, Enrico Ghezze nel Giornalino, Alberto Dimai Lustro e Steven Lacedelli Cobe nei Sopralluoghi; si sta ancora cercando un responsabile per la Cultura.
Sta procedendo inoltre il lavoro di revisione integrale del Laudo, portato avanti da un gruppo di sei membri, tra i quali ci sono due donne; ci saranno due o tre incontri con la deputazione per valutare e discutere le proposte prima di portarle in assemblea.

Rapporti con l'amministrazione

È prevista a Socòl l'apertura di una discarica del volume di circa 60 mila metri cubi di materiale edile; quella della discarica è una scelta utile per la nostra comunità, ha precisato il Presidente, che permetterà il conferimento di materiale proveniente dalle demolizioni edilizie (mattoni, calcinacci, camini, ecc.), senza doverlo trasportare fino a Belluno.Per questo ci sono stati degli incontri con l'Amministrazione per l'inserimento del progetto nel Pat; altri incontri sono previsti, sempre in vista dell'approvazione del nuovo strumento urbanistico, per l'attribuzione dei crediti edilizi già riconosciuti alle Regole dal Prg.

01/05/2012 - Alice Gaspari

Pubblicato sul giornale n. 96 - Maggio 2012


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