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CONSIGLIO COMUNALE A NOTTE FONDA

Dai Piruea alla chiusura della pista di bob, 20 punti all'ordine del giorno discussi fino alle tre del mattino

Passerà alla storia per essere stato il Consiglio comunale che ha fatto le ore piccole. Iniziato alle 20.30 è terminato alle 3 del mattino, com'era prevedibile, dato il gran numero di argomenti in discussione (20 punti) e i temi trattati, fra i quali: Piruea, pista da bob, dimissioni dalla presidenza Gis, regolamento per il funzionamento degli organi comunali. Ben sei gli argomenti proposti dalle minoranze, con tre richieste distinte rispettivamente del 15 dicembre, 15 gennaio e 4 febbraio. Il capogruppo Enrico Valle ne chiede la trattazione anticipata per dar modo alla cittadinanza di seguire la discussione alla radio, visto l'interesse suscitato. Il Sindaco rifiuta la richiesta con la motivazione che «ci sono argomenti molto più importanti di questi che riguardano solo chiacchiere».

Lamenta che lo Statuto comunale è vecchio di 20 anni e lo costringe ad inserire nell'ordine del giorno qualsiasi argomento con la sola richiesta di 5 consiglieri, anche «se vogliono parlare del tempo che farà domani».

I primi sei argomenti vengono approvati all'unanimità senza alcuna discussione, trattandosi di approvazioni definitive o controdeduzioni ad osservazioni non pervenute per varianti urbanistiche: possibilità di recuperare i poggioli ai primi piani anche nel centro civico, nuove modalità per la misurazione dell'altezza degli edifici, approvazione dello scambio di volumi fra le schede del Cademai e di Cadelverzo per l'edilizia pubblica e adozione di una tabella tecnica per una più snella applicazione degli indici per la monetizzazione degli oneri di urbanizzazione secondaria.

Modifica criteri Piruea

L'argomento principe di questa prima parte di Consiglio comunale è la modifica dei criteri dei Piruea. Si tratta dei criteri approvati nel giugno 2008, con delibera n. 28/2008, contro la quale è stato proposto ricorso al TAR dalla società Marmarole Cortina srl e in base alla quale erano state presentate osservazioni anche da parte di tutti gli interessati: Parrocchia di Cortina, società f.lli Alverà, Marmarole Cortina srl e hotel Tiziano.

La delibera che i criteri vengano mantenuti (25% del valore finale dell'immobile va versato al Comune), ma solo con carattere orientativo e di massima e non vincolante.: un escamotage per permettere al Comune una certa discrezionalità nell'approvazione dei Piruea rimasti, valutandoli singolarmente. Ciò permetterà al Comune di valutare i casi di realizzazione di abitazioni per i residenti o il valore sociale di

certi interventi proposti dalla Parrocchia e così via. Solo nel caso in cui il proponente non intenda o non sappia fornire una rappresentazione attendibile dei vantaggi conseguiti, il Comune ricorrerà al 25% del valore finale. La minoranza esprime voto contrario, motivandolo con la pericolosità nell'affidare alla discrezionalità della Giunta decisioni così delicate, con un sistema che va a discapito della trasparenza.

Amp liamento canile

Il canile di via del Parco è di proprietà comunale e negli anni passati, attraverso diversi contratti, è stato concesso in affitto e in parte in diritto di superficie a Fabio Frison, che vi esercita l'attività di veterinario e di ricovero per i randagi. Per omogeneizzare le scadenze dei diversi contratti, su proposta della Giunta, è stato concesso un diritto di superficie con termine nel 2037, per l'intero blocco, pari a circa 240mq.

Il canone annuo ammonterà a 4.000 euro, mentre tutte le opere di manutenzione straordinaria ed ordinaria sono a carico di Frison.

La sospensione del servizio porterà all'immediata risoluzione del contratto. Le minoranze esprimono il proprio dissenso sul fatto di vincolare per un periodo tanto lungo un'area che risulta cruciale dal punto di vista della riorganizzazione urbanistica del paese: il piano neve prevede proprio lì la partenza di un nuovo impianto di risalita, mentre un'attività come quella di canile andrebbe dislocata in un'area più periferica.

Modifica del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale

Il punto viene rinviato, dopo breve discussione, quando le minoranze fanno notare al Segretario Battaglia che la proposta andrebbe in contrasto con l'articolo 33 dello statuto comunale, che, essendo norma superiore, è prevalente. La proposta, se approvata, avrebbe permesso che un consigliere comunale portatore di interessi sull'argomento all'ordine del giorno, pur non potendo intervenire nella discussione né partecipare alla votazione, potesse rimanere in aula per garantire il numero legale.

Argomenti proposti dalla minoranza

Sullo stato e l'inventario del patrimonio comunale, i consiglieri di minoranza ottengono assicurazione dall'assessore De Biasi che l'ufficio ha iniziato a lavorare a regime e sta portando avanti con linearità i propri compiti.

Si sta procedendo all'inventario di tutti i beni patrimoniali, con un'analisi del valore di ciascun cespite. Secondo De Biasi questo lavoro garantirà un valido strumento per stilare il programma delle alienazioni. Anche il Q8 e il Savoia rientrano fra i beni oggetto di valutazione.

Corrispondenza con firma illeggibile

Il Sindaco procede poi alla lettura integrale della corrispondenza intercorsa prima con gli avvocati incaricati di seguire i ricorsi al Prg presso il Tar e il Consiglio di Stato e poi con la Parrocchia, per quanto riguarda in particolare il Piruea di Villa Alessandra, di cui Voci ha dato ampio resoconto nel numero precedente. La motivazione che ha indotto le minoranze a richiedere la lettura degli atti consiste nel fatto che gli stessi erano firmati «l'amministrazione comunale». Il Sindaco ha chiarito che erano stati tutti firmati da lui.

Comm issione urbanistica

Sulla mancata convocazione della commissione urbanistica, è l'assessore Verocai che espone le proprie motivazioni: la commissione doveva essere convocata una volta al mese ma, non essendoci nulla da dire, non l'ha convocata.

Lamenta il fatto che la commissione vada ad appesantire l'operatività e sia in realtà inutile.

Per le minoranze con questo atteggiamento si dimostra di non voler collaborare e di calare le decisioni dall'alto senza alcuna condivisione.

Pista di bob

Ben oltre la mezzanotte si affronta il doloroso argomento della pista da bob, con una sala gremita di sportivi che attendono di sentire le motivazioni che hanno portato alla chiusura della pista. La discussione si prolunga anche dopo che la maggior parte del pubblico lascia l'aula in segno di protesta (v. approfondimento sul bob).

Gis: dimissioni e nuova presidenza

Le dimissioni da presidente della Gis di Teo Sartori sono l'ultimo argomento affrontato. Il Sindaco spiega la vicenda come un normale caso di matrimonio andato a finire male. Era venuto meno il rapporto di fiducia indispensabile nei confronti di una persona che riveste un ruolo delicato, che in pratica rappresenta un settimo assessorato.

Secondo Andrea Franceschi, Sartori aveva manifestato oggettive difficoltà nel conformarsi alle direttive date di volta in volta dalla Giunta e dal Consiglio di Amministrazione.

La situazione era andata pertanto deteriorandosi un po' alla volta fino a raggiungere un punto di non ritorno. Il Sindaco dichiara di non aver obbligato nessuno alle dimissioni, sebbene non vi fossero molte altre soluzioni, e motiva così le polemiche scaturite dall'avvenimento: «Forse a Cortina non siamo abituati ad avere un Sindaco che prende decisioni».

Quando la seduta termina sono le 3 del mattino.

01/03/2009 - Carla Pompanin

Pubblicato sul giornale n. 58 - Marzo 2009


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