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FIORENZA TOSCANI, ERBORISTA PER PASSIONE

Passione, impegno, cura dei dettagli: sono alcune delle caratteristiche che mi vengono in mente a ripensare agli appunti raccolti su Fiorenza Toscani, erborista per passione, classe 1908, autrice di un grande erbario frutto di 40 anni di raccolta e catalogazione di piante e fiori delle nostre montagne. Frequentò la Scuola d'Arte di Cortina a seguito della quale trovò posto all'Ufficio turistico di Cortina.
Parlava correttamente tre lingue, attitudine che le permise nel tempo di condividere la propria passione con molte persone di altrettante località sia europee che americane.
L'«Orso addomesticato» così veniva simpaticamente chiamata dalle persone a Lei più vicine, poiché non sempre risultava affabile e cordiale, causa forse la sua profonda concentrazione verso ciò che più la affascinava: i fiori delle nostre montagne.
Dicono di Lei che percorse tutte le Alpi, nella maggior parte dei casi a piedi, allo scopo di scoprire, ritrarre e nella maggior parte dei casi catalogare esemplari, debitamente essiccati, di un'infinità di fiori, tutti rigorosamente cresciuti sulle Dolomiti. Nel tempo Fiorenza raccolse un'infinità di campioni e degli stessi ne descrisse luogo di raccolta, data e quant'altro fosse interessante catalogare. Nello scorrere degli anni i campioni raccolti vennero di volta in volta racchiusi in diverse teche di legno che alla fine diventarono un erbario vero e proprio.
La fama di questa burbera signora raggiunse anche gli Stati Uniti, luogo da cui provenivano lettere con richieste di informazioni (ed anche di semi tante volte) delle nostre piante montane. Francia, Germania, Spagna, Austria sono solo alcune tra le tante nazioni da cui Fiorenza riceveva lettere e a cui puntualmente rispondeva.
Ella non volle o non poté mai visitare queste lontane terre, ma sicuramente con la fitta corrispondenza intrapresa, mitigò questa mancanza. Venne a mancare nel 1967 lasciando in eredità una raccolta durata oltre 40 anni, racchiusa in numerosi "scrigni" gelosamente composti. Per varie vicissitudini, questo enorme patrimonio è finito al Museo di Scienze Naturali di Bolzano, a cui è stato dato un posto di enorme importanza visto l'altissimo valore naturalistico.
Purtroppo per poterlo vedere è necessario percorrere una parte delle Alpi, tanto care alla Fiorenza Toscani.

01/08/2011 - Luca Sogne

Pubblicato sul giornale n. 87 - Agosto 2011


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