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NO ALL'UNANIMITA' DEL CONSIGLIO COMUNALE ALL'EDIFICABILITA' SUI TERRENI AGRICOLI

Pronta anche la graduatoria per l'assegnazione delle unità abitative a Cadelverzo di Sotto

Nuovamente il Piano Regolatore al centro della seduta del Consiglio comunale del 19 marzo scorso.

Misure di salvaguardia

Il recente succedersi di nuove disposizioni normative sia statali che regionali in materia di regolamentazione urbanistica ed edilizia, hanno creato un quadro di difficile lettura e non chiara interpretazione. Come si sa, soprattutto in un campo tanto delicato, la chiarezza aiuta a non offrire il fianco a spiacevoli sorprese. Per questo motivo, l'Amministrazione comunale, supportata dal parere dell'avvocato Guido Zago, ha deciso di correre ai ripari, adottando una variante al Piano Regolatore vigente, in attesa dell'adozione del PAT e dei relativi Piani di Intervento.

Si tratta di una misura di salvaguardia, riguardante le zone E (zone verdi a prato e pascolo e bosco). Sostanzialmente si vanno a coordinare le diverse disposizioni normative e a variare il Piano Regolatore per adeguarlo alla nuova normativa. Gli articoli variati sono il 25, 26 e 27 delle Norme Tecniche di Attuazione.

«Nell'applicazione della normativa è necessario tenere saldo il principio generale cui si ispirano le nuove disposizioni legislative, e cioè la tutela e la protezione del territorio montano e non certo lo sviluppo edificatorio», spiega l'avvocato Zago. Pertanto, si è reso necessario chiarire che gli interventi di ampliamento e ricostruzione previsti nelle aree agricole sono strettamente legati all'attività agricola e alla preesistenza del manufatto. L'assessore Verocai ribadisce la volontà dell'Amministrazione comunale di salvaguardare il territorio e di tenere sotto stretto controllo le possibilità di nuove edificazioni con eventuali cambi di destinazione d'uso. É necessario avere uno strumento urbanistico che garantisca la tutela del territorio e la cui lettura non dia adito a interpretazioni. Il Consiglio comunale vota all'unanimità.

Col Drusciè

Il Comune concede lo svincolo dagli usi civici per 60 anni di una

fetta di terreno comunale di circa 280 metri di lunghezza per 30 di larghezza (p.f. 8627/05), necessaria alla società Funivie Tofana e Marmolada Spa per lavori di adeguamento della pista B del Col Drusciè. Nel corso del dibattito, l'assessore De Biasi comunica che l'intera questione delle terre con usi civici è sul tavolo di lavoro dell'ufficio patrimonio. Si tratta prevalentemente di regolarizzare la posizione delle piste di sci presenti sul territorio comunale.

La cartografia in possesso degli uffici non è aggiornata con gli allargamenti che buona parte delle piste hanno subito negli ultimi anni, per cui si tratterà di procedere ai rilievi puntuali e all'elaborazione dei conteggi. Per la pista B del Col Drusciè, trattandosi di una nuova richiesta, lo svincolo è stato predisposto subito, mentre per gli altri casi si dovrà andare a sanatoria. Il canone annuo corrisponde a 730 euro.

Cadelverzo di Sotto

Si accende la discussione con riferimento all'assegnazione del lotto di Cadelverzo di Sotto per la realizzazione di non meno di 10 appartamenti in diritto di superficie. L'assessore Verocai precisa che verrà ripresa la graduatoria utilizzata anche per Zuel e Gilardon, con partenza dal 26esimo nominativo. Infatti 19 sono gli assegnatari per i primi due lotti, mentre gli altri hanno rinunciato espressamente all'assegnazione di Cadelverzo (ad eccezione di uno). Una volta assegnate tutte le unità abitative di Cadelverzo di Sotto, si procederà ad un nuovo bando con una conseguente nuova graduatoria.

Le minoranze chiedono che, in considerazione delle contrastanti valutazioni sulla qualità del terreno rese dalle perizie geologiche agli atti, l'Amministrazione si impegni a pagare l'eventuale maggiore incidenza percentuale delle opere speciali sul totale dei costi di costruzione. Ciò al fine di offrire condizioni simili agli assegnatari della medesima graduatoria. Il Sindaco, dopo una breve sospensione della seduta, comunica che la maggioranza non intende inserire l'emendamento, ritenendolo superfluo.

Secondo l'assessore Verocai, la più recente perizia geologica assicura che il terreno è adatto alla costruzione e pertanto non vi è motivo per cui il Comune si debba impegnare a pagare eventuali maggiori costi. «Risulta chiaro - aggiunge il Sindaco - che nel caso di un evento catastrofico il Comune interverrà».

Il Bersaglio

Già passato nel Consiglio comunale di fine anno, il PUA riguardante l'area di Pontechiesa è stato oggetto di una precisazione riguardante la destinazione del piccolo edificio utilizzato un tempo dagli Schuetzen per le esercitazioni di tiro. La precedente convenzione prevedeva che il fabbricato venisse demolito e conservato a cura dei proponenti, per essere poi riposizionato in un luogo adatto indicato dall'Amministrazione comunale.

Ora i privati chiedono di poter monetizzare l'intervento, lasciando al Comune le operazioni di conservazione e ricostruzione del Bersaglio. Il costo dell'intervento è stato quantificato in 126.000 euro che i privati verseranno al Comune. Il punto viene approvato all'unanimità, con la richiesta del consigliere Alverà di inserire l'individuazione di un'adeguata collocazione per il manufatto, nell'ordine del giorno della prossima commissione urbanistica.

ICI

Vengono riconfermate le aliquote e le detrazioni ICI anche per l'anno 2009, senza alcun aumento e con le modalità di applicazione degli anni passati. Unica novità deriva da una recente circolare esplicativa del Decreto legge del 2008: l'abolizione dell'ICI prima casa e assimilate, non è applicabile alle unità immobiliari che vengono cedute con regolare contratto d'affitto con destinazione prima casa. Pertanto, il Comune si vede costretto a richiedere il versamento dell'ICI 2008 per queste situazioni. Si tratta di meno di venti di casi: i cittadini si vedranno recapitare la richiesta con l'indicazione della somma da versare, senza addebito di interessi né sanzioni.

Il Regolamento ICI è stato adeguato in tal senso. Il Sindaco si dichiara soddisfatto di aver potuto lasciare invariate le aliquote che più interessano i residenti, a dimostrazione dell'attenzione verso la prima casa.

4 per mille: abitazione principale, abitazione utilizzata da soci di cooperative indivise, abitazione ceduta ad uso gratuito ai parenti fino al 3°, abitazioni affittate come prima abitazione con contratto registrato, abitazioni di anziani o disabili ricoverati, unità immobiliari di proprietà di enti senza scopo di lucro.

4,9 per mille: attività commerciali e produttive:

1 per mille: abitazioni affittate ai sensi della L. 431/98 con contratto registrato;

7 per mille: rimanenti casi.

Cultura

Il Comune di Cortina aderisce alla Fondazione Tiziano di Pieve di Cadore, con la quota socio sostenitore di 500 euro per i primi tre anni.

Elena Cappa viene nominata in seno al Comitato di Gestione della Biblioteca, che risulta pertanto così composto: Eugenio Bernardi, Mauro Polato, Roberto Vecellio, Elena Cappa, Silvia Pavanello e Giuditta Manaigo.

 

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GRADUATORIA

26 Delpivo Massimo

27 Magro Luca

28 Moschetti Barbara

29 Nogarè Tiziana

30 Rosano Concetta

31 Sudiro Luca

32 Zallot Roberto

33 Barozzi Francesca

34 Dell’Antone Loredana

35 Bartoli Mauro

36 Maricchio Gianmario

37 Alverà Fabio

38 Alverà Massimo

39 De Blasi Cinzia

40 Menardi Ermanno

41 Pavan Davide

42 Nelso Siorpaes

43 Bottacin Roberto

44 Faloppa Luigino

45 De Santis Francesco

46 Scarton Sergio

47 Pirovano Alessandro

48 Sottsass Lorena

49 D’Amico Roberto

50 Biz Stefania

01/04/2009 - Carla Pompanin

Pubblicato sul giornale n. 59 - Aprile 2009


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