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COS'HANNO PIU' DI NOI? Cortina è veramente rimasta ferma dal punto di vista turistico? Un confronto tra la Regina delle Dolomiti e Saint Moritz

Continuano a dire che Cortina, dal lato turistico, sia rimasta ferma se non addirittura abbia fatto passi indietro.

Ma altre stazioni turistiche cos'hanno piu di noi? Possiamo pensare a confrontarci con Saint Moritz, per la comune notorieta internazionale.

Sulla bellezza dei luoghi e sul clima non c'e storia: vinciamo noi! La nostra e una conca soleggiata, riparata dal vento e circondata da una corona di montagne, le Dolomiti, uniche al mondo per lo splendore e l'armonia.

E poi la nostra cittadina e a 1.224 metri rispetto al livello del mare. Saint Moritz e situata su una terrazza alluvionale, certo anch' essa ben soleggiata, tra due gruppi imponenti, quelli dell'Albula e del Bernina; ma la sua altezza e di ben 1.853 s.l.m.

A Saint Moritz c'e un lago, d'inverno ghiacciato, su cui si gioca il polo e si fanno gite con le slitte.

Ma pure noi a poca distanza abbiamo il lago di Misurina, che serve agli stessi scopi; davvero una perla incastonata tra stupende montagne, il Sorapis, le Marmarole, il Cristallo e i Cadini.

Per quanto riguarda l'ambiente, a Saint Moritz hanno costruito grattacieli che coprono la vista di chiesa e campanile. E un' eventuale passeggiata al centro bisogna farsela tutta in salita, perche il paese e posto su una china molto pendente.

Se lo possono sognare un centro urbano come il nostro! Il piu bello di tutte le Alpi! Loro, tuttavia, hanno costruito una scala mobile, che dalla stazione dei treni e dal parcheggio delle corriere in un paio di minuti ti porta in alto, verso il centro di Saint Moritz.

E c'e , nello stesso posto, il collegamento con il lago. Chi arriva da fuori con l'automobile trova un immenso parcheggio sotterraneo, anch'esso collegato con la scala mobile.

A noi questo manca! E poi c'e il treno, che collega Saint Moritz al resto del mondo.

I vagoni sono rossi. E pure i ferrovieri, gentilissimi e poliglotti, indossano divise dello stesso colore.

La ferrovia del Bernina e il fiore all'occhiello per il turismo locale.

E' molto antica: ha piu di 100 anni. Collega Tirano e Poschiavo con Pontresina e Saint Moritz.

Sale in quota fino a 2.256 metri, senza cremagliera, e il panorama da lassu e proprio entusiasmante. Un trenino bellissimo l'avevamo pure noi ed e stato un autogol sopprimerlo.

Ci siamo fatti cancellare, tra l'altro, da tutti gli orari ferroviari del mondo! Dunque, mezzi di comunicazione e parcheggi sono a favore degli Svizzeri. Su alberghi ed impianti sportivi? Salvo qualche eccezione, sono piu all'avanguardia di noi.

E la clientela? Sui giornali svizzeri il mese scorso si dava conto di questa notizia.

Una principessa degli Emirati Arabi quest'inverno voleva fare una corsa in slitta sul lago gelato di Saint Moritz.

Ci ha provato, ma i cavalli non le ispiravano fiducia. Allora che ha fatto ? Ha ordinato che le venissero spediti con l'aereo dei cammelli dal suo Paese per trainare la slitta: ed e proprio avvenuto cosi.

Poi li ha rispediti nel deserto.

Da noi una clientela di questo tipo esiste ancora? Forse! Ogni tanto. Ma negli anni

'60 e '70 c'era senza dubbio.

Il fatto e che in Svizzera ci si va anche perche c'e ancora, magari per poco tempo ancora, il segreto bancario. E' quindi un paradiso fiscale. Non cosi, da noi.

E la cucina? E' buona, ma non certo migliore della nostra.

L'artigianato locale, la moda? Nessuno batte i nostri campioni di ingegno ed operosita. Del resto, anche i negozi del centro di Saint Moritz, sono in gran parte occupati da firme italiane. Da noi ci sono quattordici gioiellerie? Anche li ce ne sono molte.

Per quanto riguarda la tradizione, pure loro la mantengono, anche se non credo abbiano un Corpo Musicale ed un Coro all'altezza dei nostri.

E la lingua? Parlano un ladino dei Grigioni, di facile comprensione per noi.

Alle fermate del trenino del Bernina, danno la comunicazione in ladino e chiamano il loro paese Santa Morizza(n).

Strano che i nostri dell'U.L.D.A.

non parlino mai di questi cugini svizzeri. Anche se lontani, sono molto simili a noi! In ogni caso la nostra Unione dei Ladini d'Ampezzo si batte per il mantenimento del ladino nella nostra conca.

E' da ammirare la difesa della lingua.

E' la nostra radice, che bisogna continuare a coltivare perche l'albero cresca e continui a vivere.

E' di pessimo gusto cio che ha scritto qualcuno, purtroppo solo in lingua tedesca, sul giornale

Dolomiten, distribuito gratuitamente qui da noi di recente.

Una maestra, proveniente da altri luoghi, forse dalla Sicilia, a proposito di un ragazzo che si esprimeva in ampezzano, avrebbe chiesto al suo alunno di non parlare il linguaggio delle scimmie.

Dubito che sia vero. Se lo fosse, non sarebbe una bella cosa. Nessuno puo essere strappato dalla sua cultura. Il bello sarebbe se le diverse culture si comprendessero, conoscendo sia l'italiano, in tutte le sue forme, anche dialettali, sia il nostro ladino.

Ma per tornare al confronto tra le due localita, non ci rimane che rimboccarci le maniche dove si trovano ombre a nostro carico:

realizziamo parcheggi e comunicazioni efficienti e riprendiamo a fare promozione e accoglienza.

Saranno cose ovvie; ma constatarle e comprenderle di persona e diverso.

01/05/2009 - Gabriella De Meio Puppin

Pubblicato sul giornale n. 60 - Maggio 2009


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