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Centro Montessori: i genitori chiariscono la questione dei vaccini ed alcune inesattezze emerse in Consiglio comunale

È forte la preoccupazione dell’Associazione Facciamo un Nido dopo il Consiglio comunale di martedì scorso. «Le problematiche sono state nascoste dietro fantomatici tecnicismi non spiegati» acccusano i genitori

«A seguito del Consiglio Comunale di Cortina d’Ampezzo dello scorso 29 ottobre e degli articoli susseguitisi sui giornali di oggi, desideriamo chiedere la pubblicazione del presente comunicato allo scopo di chiarire meglio la posizione dei genitori del Centro Montessori di Cortina e rettificare alcune inesattezze.

In riferimento a quanto emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Cortina d’Ampezzo dello scorso 29 ottobre l’Associazione Facciamo un Nido esprime forte preoccupazione.

Ci siamo recati al Consiglio Comunale per avere risposte ma purtroppo risposte vere non ce ne sono state. Le problematiche sono state nascoste dietro fantomatici tecnicismi di cui non ci è dato sapere e sono però emerse forti incongruenze e gravissime lacune nell’operato sia dell’amministrazione comunale che di alcuni dipendenti pubblici.

Ci rammarichiamo profondamente dell’incompletezza ed inesattezza dei dati forniti sia dal Sindaco che dall’Assessore Girardi, la cui lettera appare come un excursus di elementi gettati dentro in modo casuale e confuso: in particolare l’Assessore Girardi ha comunicato che il contributo comunale non viene erogato da oltre 14 mesi principalmente per due ragioni: una di natura tecnica e una per problematiche legate ai vaccini degli alunni.

Tali problematiche in realtà non solo non sono state spiegate, ma addirittura sono stati forniti dati incompleti e non veritieri: l’aspetto debitorio è stato vergognosamente gonfiato; il raffronto tra le due realtà private dedicate ai servizi per l’infanzia esistenti sul territorio è stato quanto mai inopportuno, falso e scorretto poiché non da contezza esatta degli aspetti economici e mira all’unico scopo di creare zizzania tra i genitori delle due strutture anziché unire la comunità nella tutela del diritto di scelta educativa.

Preme comunque chiarire che una di queste realtà gestisce un asilo nido+scuola infanzia (il Centro Montessori) l’altra una scuola dell’infanzia, due servizi sostanzialmente distinti nella gestione e, non ultimo, nel rapporto bambini/insegnanti i cui costi conseguenti sono di fatto ampiamente diversi.

Quanto alla “questione vaccini”, a seguito di presa visione della documentazione di cui siamo stati informati solamente in sede di Consiglio, ci preme sottolineare come detto documento sia assolutamente non esaustivo ed inconcludente poiché riporta indicazioni parziali, ormai superate, e certamente non riferibili all’anno scolastico in questione.

Desideriamo sottolineare che la L. 73/2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” non pone a carico degli Istituti Scolastici il dovere di avere solo bambini vaccinati, bensì solamente degli adempimenti formali: inviare le liste degli iscritti per l’anno scolastico successivo entro il 10 marzo, attendere la risposta dell’ULSS con l’indicazione di eventuali irregolarità, sollecitare le eventuali famiglie a regolarizzare, inviare all’ULSS i documenti depositati da queste ultime, attendendo quindi conferma di regolarità e, solamente nell’ipotesi di risposta negativa da parte dell’ente sanitario preposto, provvedere alla sospensione/decadenza dall’iscrizione.

L’esecuzione di questa procedura esaurisce gli obblighi di una Scuola. Per tali ragioni riteniamo che non si possa imputare ad un Istituto Scolastico alcuna responsabilità una volta completato l’iter, che non sia configurabile una violazione della norma da parte della Scuola e che di conseguenza non possa legittimamente essere negato alcun contributo. Il citato parere dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) fonda il divieto ad erogare solo in caso di grave violazione di legge da parte di un istituto scolastico; giova comunque ricordare che il parere non ha valore nè di legge nè di sentenza e pertanto non può sovvertire i contenuti e gli effetti di una Legge dello Stato.

Apprezziamo sicuramente il sostegno espresso dal Primo Cittadino al lavoro svolto dall’Associazione, alla validità del metodo scolastico ed all’importanza del ruolo sociale portato avanti da ben 22 anni e prendiamo atto della disponibilità di concessione in comodato d’uso dell’immobile scolastico ma per quanto attiene i restanti aspetti appare chiaro che il sostegno di questa Amministrazione al servizio sociale svolto dall’Associazione Facciamo un Nido sia puramente verbale.

Ciò nonostante, pur consci delle distanze maturate in questo biennio, chiediamo un incontro a brevissimo termine, confidando che si possa giungere ad un accordo nella certezza che i “tecnicismi” paventati siano più che superabili».

Comunicato stampa Associazione Facciamo un Nido

Nella foto: i genitori dell'Associazione Facciamo un Nido presenti al Consiglio comunale di martedì 29 ottobre

31/10/2019 - Redazione


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