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BAGUS alla Camera dei Deputati per un'indagine conoscitiva sull'innovazione didattica

"Bagus educazione emotivo relazionale" mercoledì' 16 ottobre scorso è stato ritenuto tra i cinque progetti più innovativi a livello nazionale. Il progetto partirà da gennaio come sperimentazione in cinque città italiane. L'obbiettivo è quello del potenziamento dell'intelligenza emotiva dell'individuo partendo dalla scuola.

L'associazione Bagus è tornata a Roma con il suo progetto “Bagus educazione emotivo relazionale” per un'indagine conoscitiva sull'innovazione didattica. L'obbiettivo è quello del potenziamento dell'intelligenza emotiva dell'individuo partendo dalla scuola. Lo scorso aprile il progetto era stato illustrato al MIUR e molto apprezzato e l'attenzione ha continuato a crescere finché la scorsa settimana è giunta l'inaspettata notizia.

«Abbiamo appreso con una chiamata cui è seguito invito scritto, che la Commissione Cultura della Camera dei Deputati intendeva incontrarci in sede di indagine sull'innovazione didattica, mercoledì 16 ottobre 2019, per il nostro progetto “Bagus educazione emotivo relazionale” in quanto ritenuto fra i più innovativi a livello nazionale assieme ad altre quattro realtà. Per noi – ha fatto sapere la presidente e fondatrice di Bagus Katia Tafner – è stata una grande emozione e conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione: quella del cambiamento che parte dalla consapevolezza del presente».

Così la formatrice emotivo relazionale e progettista dott.ssa Cristiana Clementi.
«La parola chiave di questo progetto è: intelligenza emotiva. Questo è, a mio parere, lo strumento più importante per introdurre nella scuola un cambiamento epocale, dal quale può derivare anche una proficua innovazione alla didattica. L’Intelligenza Emotiva, è l’insieme di tutte le competenze che ci consentono di conoscere, riconoscere e gestire le nostre emozioni e di conoscere e rispettare la sfera emotiva altrui. Il suo corretto sviluppo e il suo potenziamento sono alla base di una corretta ed equilibrata formazione per ogni individuo che, sin dalla primissima infanzia, se non addirittura prima, impara ad avere consapevolezza di sé e del mondo che lo circonda e a relazionarsi e ad interagire attraverso modalità adeguate. Alla base di qualunque processo di educazione, istruzione, addestramento - e mai come in questo momento storico, di grandi cambiamenti ed evoluzione tecnologica! - ci devono essere quindi, in primis, una formazione e fortificazione della Persona nella totalità delle sue caratteristiche, cognitive ed emotive, per consentire a ciascuno di vivere con consapevolezza, aumentare il proprio bagaglio di conoscenze e usufruire al meglio, senza inutili rischi,  di tutte le opportunità che vengono offerte dalla tecnologia».

Il progetto prevede una parte esperienziale che sarà data dalla realizzazione scenica il cui regista e responsabile, è l'attore e scrittore Marco Bonini .
«Parlando di educazione alle emozioni sarebbe molto limitante puntare ad una didattica puramente intellettuale, abbiamo quindi focalizzato l'attenzione su un apprendimento mimetico, imitativo, che include una esperienza emotivo sensoriale della didattica. Imparare a rappresentare le emozioni con piccoli esercizi di drammatizzazione guidati dai docenti, permette ai bambini di analizzare, vivere e riconoscere le proprie emozioni distinguendole in costruttive e distruttive.  Imparare a recitare le emozioni significa in ultima analisi imparare a mettersi nei panni degli altri».

Ad applaudire il progetto anche il sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina: «Plauso da parte del comune per l'importante lavoro che sta facendo Bagus e dall'attività che viene portata avanti con grande impegno e che aggiunge anche nuova visibilità al nostro territorio in termini di iniziative».

«Credo che questo progetto sia veramente il primo passo per aiutare i bambini di oggi a diventare adulti consapevoli in grado di affrontare, gestire, prevenire situazione ad alto rischio, come discriminazioni di genere, bullismo, nomofobia, femminicidi, manipolazioni affettive e digitali. Noi – ha chiuso Katia Tafner - sappiamo che il cambiamento è possibile ed anche che è sempre più vicino».

Le scuole ritenute interessanti per la sperimentazione, che partirà da gennaio, sono cinque:

Scuola primaria paritaria Montessori  di Cortina d'Ampezzo
Scuola primaria paritaria “Senza Zaino” di Cibiana di Cadore
Istituto comprensivo scuola primaria “Bambini del Vajont” di Longarone
Istituto comprensivo Luigi Capuana di Avola (Sicilia)
Istituto scolastico di Roma (in definizione)

La diversità degli istituti, così come la loro collocazione geografica e comunitaria, permetterà di disegnare un quadro completo e trasversale.

A supportare il progetto è nata una cordata di testimonial e volti noti che si sono distinti per la loro attività nel sociale e per il loro potenziale quali Christian Greco, direttore del museo egizio di Torino, Laura Marzadori, primo violino di spalla del teatro alla Scala di Milano, la graphic journalist Takoua Ben Mohammed.

(Comunicato stampa Bagus)

 

21/10/2019 -


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