logo Voci di Cortina
Cassa Rurale Cortina Cooperativa Cortina


Il vice sindaco Alverā deve dimettersi

Troppa commistione tra il ruolo pubblico e privato. La minoranza chiede di nuovo la testa di Luigi Alverā

«Nell’ultimo consiglio Comunale abbiamo fatto emergere l’ennesima mancanza di etica e di capacità di scindere il ruolo pubblico da quello di socio del suo studio di architettura. È da più di 2 anni che portiamo all’attenzione del consiglio la posizione del vice sindaco, il quale sembra aver confuso il ruolo istituzionale affidatogli dai nostri concittadini e dal Sindaco con la possibilità di usare tale posizione per ampliare il lavoro del suo studio.

Ormai abbiamo capito che il personaggio in questione non ha nessuna intenzione di cambiare metodo nonostante le denunce fatte da parte nostra. Notiamo anche che ci sono, per quanto deboli e poco coraggiosi, segnali di disapprovazione all’interno del gruppo di maggioranza, che serpeggiano e logorano il clima interno.

Quindi non ci rivolgeremo più al sig. Alverà per fargli capire che l’etica e il ruolo che riveste hanno bisogno di dignità e imparzialità, perché è ormai ovvio che questi principi non fanno parte del carattere e della cultura del nostro vice sindaco.

Chiediamo dunque al sindaco e all’intero consiglio comunale, che dopo le innumerevoli segnalazioni (non per ultima quella fatta in consiglio comunale sullo spostamento di volume con l’applicazione del Piano Casa in zona Gilardon, ove anche l’assessore Gaffarini in fase di pre-consiglio si era esposto dicendo che quel particolare terreno deve essere tutelato poiché particolarmente importante sul piano paesaggistico) venga chiesto alla Sovraintendenza di tutelare il cono visivo e l’importanza di quel prato verde nel villaggio di Gilardon.

Chiediamo inoltre di scollare il vice sindaco dalla sua poltrona poiché persona non congrua a rivestire ruolo pubblico in quanto troppo interessato personalmente all’andamento edilizio e urbanistico del territorio. In un periodo storico dove tutta la politica si dovrebbe fare un bell’esame di coscienza e cercare di far emergere lo spirito più nobile e fondante, cioè la preoccupazione per i propri cittadini e per il proprio paese, non quello delle tasche degli amministratori, credo sia doveroso accompagnare alla porta il signor Alverà. Se il cambiamento e il ritorno a una politica etica e responsabile non parte dalle piccole realtà non arriverà mai».

Il Capogruppo GIORGIO DA RIN

04/10/2019 -

Pubblicato sul giornale n. 0 -


COLLEGAMENTI

Associazioni e volontariato

Tutti gli articoli di questa categoria

Voci di Cortina