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I castelli di Podestagno: cenni storici ed iconografia dal 1476 al 1865

La conferenza al Museo Etnografico delle Regole d’Ampezzo martedì 27 agosto alle ore 21:00 con l'arch. Agostino Hirschstein

Martedì 27 agosto 2019 alle ore 21:00 al Museo Etnografico delle Regole d’Ampezzo si terrà un incontro dal titolo “I castelli” di Podestagno, cenni storici ed iconografia dal 1476 al 1865 in compagnia dell’arch. Agostino Hirschstein. La conferenza rientra nell’ambito della ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Massimiliano I d’Asburgo che comprende anche la mostra fotografica sui “Privilegi” sempre presso il Museo Etnografico delle Regole d’Ampezzo.

La panoramica rupe di Podestagno, conosciuta anche con il nome di Botestagno o Peutelstein, si trova nella valle d'Ampezzo a pochi chilometri a nord della Regina delle Dolomiti. Fu il basamento di un possente castello, ricostruito ed ampliato almeno quattro volte nel millennio scorso, e destinato dapprima a difesa del Cadore e, dopo Massimiliano I, quale ultimo presidio militare a sud, nel Tirolo dell'area ladina.

La sorte di Ampezzo, come terra di confine tra Tirolo e Venezia, è sempre stata legata a quella del castello di Botestagno: costruito in un punto particolarmente impervio e strategico, non solo permetteva il controllo dei traffici, ma rappresentava la porta di ingresso alla valle del Boite e a tutto l’alto Veneto da un lato, alla Val Pusteria e al Tirolo dall’altra. I primi riferimenti a una fortificazione datano a partire dal 1309. L’ultimo capitano se ne andò nel 1752 e successivamente venne messo in vendita. Lo acquistò il Comune per demolirlo nel 1794 perché rappresentava i processi, le prigioni, la forca, e troppi episodi sinistri e nefasti.

Della costruzione ci rimangono solo alcuni muri di fondazione, ma un'ampia documentazione iconografica accompagnata dalle fonti storiche, ci permette oggi di delineare con sufficiente precisione la sua storia architettonica.

L’arch. Agostino Hirschstein, professionista di Cortina d’Ampezzo e co-autore anche del restauro del Castello di Andraz nel vicino Livinallongo, ne illustrerà brevemente le vicende, ponendo l'accento soprattutto sull'ultimo periodo, in cui l'Austria si premurò di smontare il maniero pezzo per pezzo, per i motivi che il relatore ci spiegherà.

(Comunicato stampa UldA)

26/08/2019 - Redazione


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