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Libera (?) invasione di campo!

Nell’ambito delle mie camminate da pedone incorreggibile mi è venuto più volte un dubbio e mi son posto una domanda: in base a quale norma viene regolata, lungo i tratti stradali forniti di regolare marciapiedi, la invasione (e quindi la occupazione) da parte dei retrostanti proprietari (singoli o condominii), dello spazio necessario al regolare utilizzo, da parte del pedone appunto del suolo a ciò destinato?

Vengo al caso di specie. Per scendere da Alverà lungo via Cantore, normalmente svolto in Via Pierosà - dove ammiro estasiato l’inutile “dissuasore arancione” tanto caro all’amministrazione  comunale ed ora in via di lenta trasformazione in un più utile portafiori -, svolto ancora a sinistra e proseguo lungo Cianderies.

In questo tratto stradale (Cianderies) la maggior parte dei marciapiedi che sarebbe ovviamente destinata all’utilizzo da parte dei pedoni, è completamente invasa da barriere verdi spesso accuratamente mantenute.

La mia constatazione è immortalata da riproduzioni fotografiche che non allego alla presente in omaggio a quella presunta privacy peraltro spesso evocata a sproposito.

In particolare sono degni di nota per le invasioni due grossi complessi condominiali lungo il tratto superiore di Cianderies appunto, sul lato sinistro salendo verso via Pierosà che con il loro intervento hanno completamente occupato la superficie del marciapiede ivi esistente, impedendone in tal modo l’utilizzo da parte del pedone costretto ivi a procedere lungo la sede stradale.

Sarei curioso di sapere – e confido nella solerte risposta della competente amministrazione comunale preposta a tali controlli – in base a quale diritto si sia proceduto alla invasione ed acquisizione di un suolo pubblico per destinazione (marciapiedi).

Mi pare che la situazione del tutto anomala persista da lungo tempo nella completa inerzia appunto di coloro che dovrebbero rilevarla a tutela – tra l’altro -  dello stesso patrimonio comunale.

Ove necessario ricordo che, come è noto, tra i beni di proprietà comunale non usucapibili in virtù della loro destinazione e del loro utilizzo, rientrano certamente, “le strade” e ovviamente i relativi adiacenti marciapiedi.

Cordialmente

Avv. Bruno de’ Costanzo

04/08/2019 - Lettere al giornale


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