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ANALISI METEOROLOGICA DEL MESE DI FEBBRAIO 2019

Questo mese risultato molto mite, soleggiato e generalmente siccitoso, se si escludono le copiose precipitazioni dei primi tre giorni.

Il terzo ed ultimo mese dell’inverno meteorologico era iniziato con un’intensa perturbazione che ha apportato parecchia pioggia e neve, cui sono seguite alcune giornate di bel tempo, prima di un secondo modesto peggioramento il giorno 10. In seguito la provincia è stata interessata quasi permanentemente da un campo di alta pressione, con aria secca e mite in quota, che ha mantenuto tempo bello, temperature diurne insolitamente alte ed inversione termica notturna quasi persistente.

Le temperature medie mensili sono risultate da 2 a 4°C superiori alla norma, con anomalie maggiori in quota. Si è trattato di uno dei mesi di febbraio più miti da quando si effettuano misurazioni ufficiali, simile a quelli del 2014, 2007 e soprattutto 1998. Dopo alcune oscillazioni vicine ai valori normali fino al giorno 13, è iniziata il giorno 14 una lunga fase con valori termici ben superiori alla norma, se si fa eccezione per un temporaneo calo fra il 23 ed il 24. Le temperature massime a fondovalle negli ultimi tre giorni del mese sono risultate 10-12°C superiori alla norma, con valori consoni per la seconda metà del mese di maggio. Negli ultimi 30 anni una situazione simile si ebbe solo fra il 10 ed il 20 febbraio 1998, quando però in quota il caldo fu ancora più anomalo. Lo zero termico è variato fra un minimo di 700 m il giorno 1 ed un massimo di 3100 m il giorno 17.

Le precipitazioni totali mensili sono state abbondanti, anche se quasi tutte concentrate ad inizio mese. Fra il giorno 1 ed il giorno 3, infatti, è piovuto o nevicato più del doppio, localmente anche il triplo, di quanto normalmente fa in tutto il mese, che ricordiamo, comunque, è quello più asciutto dell’anno. La frequenza delle precipitazioni invece è stata perfettamente normale, con 4-5 giorni piovosi/nevosi. La neve è caduta abbondante oltre i 1000-1500 m nei primi due giorni del mese ed inizialmente anche nei fondovalle dolomitici; in seguito va segnalata un moderata nevicata a quote medio-alte il giorno 10. Il bilancio pluviometrico di questo mese mostra esuberi molto variabili fra il 5 ed il 60%, a causa del notevole impatto avuto dalla fase di forte maltempo di inizio mese su un bimestre gennaio-febbraio normalmente avaro di precipitazioni.

Eventi o fenomeni particolari da ricordare di questo mese:

· Le abbondanti nevicate di inizio mese, con 90-110 cm di neve fresca a 2000 m ma anche in alcune vallate dolomitiche, come a Padola (110 cm), Cortina (103 cm) ed Arabba (92 cm). Nelle vallate prealpine la pioggia è caduta altrettanto abbondantemente, con 251 mm in Cansiglio, 228 mm a Tassei (Limana), 225 mm a Valpore (Monte Grappa) e 211 mm a Sant’Antonio Tortal.
· Il forte vento in quota, ma localmente anche nelle valli, nei giorni 12 e 13, con raffiche di 108 km/  sul Faloria, 87 a Cortina e 71 km/h a Sant’Andrea di Gosaldo.
· Il caldo anomalo fra il 14 ed il 18, con massime di 18.1°C ad Auronzo e 15.4°C ai 1740 m di Pian del Crep (Zoldo Alto). Anomale anche le minime notturne in quota con +6.0°C sul Monte Cesen, come pure anomala risulta l’escursione termica giornaliera di 25.2°C ad Auronzo (minima -7.1°C massima +18.1°C)
· L’altra fase di caldo anomalo negli ultimi tre giorni del mese, soprattutto nei fondovalle prealpini, con massime di 22.8°C a Feltre, 21.6°C a Santa Giustina, 18.9°C a Caprile, 17.5°C a Cortina e 14.9°C ad Arabba. Anche in questa fase da segnalare le minime insolitamente alte in quota (Monte Avena +7.0 il giorno 26),  con conseguente forte inversione termica notturna.

In tutto si sono avuti 20 giorni soleggiati, 4 variabili o nuvolosi e 4 giorni di maltempo.

A.R.P.A.V. – Dipartimento Regionale per la
Sicurezza del Territorio – Centro Servizi Idrogeologici

14/03/2019 - Redazione


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