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Il palazzetto del Curling fuori dallo stadio

Arriva la proposta del gruppo di minoranza, in vista anche della candidatura ai Giochi Olimpici del 2026

Dal gruppo di minoranza arriva una proposta per la realizzazione del nuova impianto per il curling a Cortina, alla luce della candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026, nonché dei ritardi sull’avvio dei lavori già progettati da tempo e finanziati con i Fondi di Confine.  

«La nuova struttura - spiega Giorgio Da Rin, capo gruppo di Cortina Presente e Futuro - sarebbe dovuta sorgere tra l’attuale pista di pattinaggio, all’interno dello stadio olimpico, e le vetrate che si affacciano sul parco giochi per i bambini. Questo progetto, a parere del nostro gruppo, ma anche dei diretti interessati (cioè le varie società di curling e la società Sportivi Ghiaccio) non è assolutamente soddisfacente per vari motivi, come ad esempio l’impatto architettonico all’interno dello stadio Olimpico già fin troppo martoriato da vari interventi che sicuramente non gli rendono giustizia. Si presenterebbero in secondo luogo anche problemi sull’indipendenza della struttura».

La minoranza propone di fare retromarcia sul progetto attuale spostando l’ubicazione dell’impianto all’esterno dello stadio del ghiaccio, e precisamente tra lo stadio e il parcheggio della vicina funivia Freccia nel Cielo.

«Questo tipo di soluzione – sostiene Da Rin - darebbe tre grandi vantaggi: innanzitutto l’indipendenza della struttura da orari e altri limiti dello stadio del ghiaccio per le società di curling, che poi potrebbero gestirlo e utilizzare direttamente. In secondo luogo, verrebbe salvaguardata la vetrata del palazzo del ghiaccio, che è un simbolo importante di quello che è uno dei monumenti olimpici di Cortina. Con la realizzazione del progetto odierno questa sarebbe infatti compromessa dalla presenza di un cubo di cemento collocato proprio di fronte alle stessa. Infine, la soddisfazione di entrambe le categorie sportive che utilizzano ad oggi lo stadio olimpico, ovvero l’hockey e il curling. Sappiamo che nello spostamento della struttura per il curling sulla superficie all’esterno dello stadio potrebbe presentarsi il problema della portata della suoletta, dal momento che nel sottosuolo sono collocate le sale macchina, ma visti gli interventi programmati per la candidatura Olimpica si potrebbe tenere in considerazione di aggiungere la cifra necessaria per tale intervento. Spero che si possa tener conto della nostra opinione e invito a creare un tavolo di lavoro coinvolgendo anche le società sportive che utilizzeranno tali strutture una volta terminate».

Infine, Da Rin non risparmia una frecciata al vice sindaco Luigi Alverà: «Richiamo ancora una volta il vice sindaco, che per due anni durante l’assise dedicata al bilancio ha sempre assicurato che era tutto pronto per l’avvio ai lavori. Forse per una volta la poca capacità di questa amministrazione si è rilevata di pubblico vantaggio».

14/02/2019 - Marina Menardi


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