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Progetto ex stazione di Cortina: il gruppo di minoranza consiliare “Cortina Presente e Futuro” presenta una mozione per l’annullamento della delibera di fattibilità

Secondo Giorgio Da Rin e i suoi, la relazione presentata in Consiglio comunale è sbagliata e fuorviante. Di seguito, il testo della lettera protocollata il giorno 3 dicembre indirizzata al presidente del Consiglio comunale

Cortina d’Ampezzo, il 03/12/2018  

                                                                     al Presidente del Consiglio Comunale

Mozione per l’annullamento in autotutela della delibera n° 20 del 01/08/2018 recante ad oggetto:

 “Istanza di partenariato pubblico-privato inoltrata dalla soc. Pool Engineering srl di Conegliano in data 23/07/2015 successivamente integrata in data 02/02/2018 (prot. n. 2638) ai sensi dell’art. 183 comma 15 del d.lgs 50/2016; dichiarazione di fattibilità della proposta”

In merito a tale delibera è emersa ulteriore documentazione che di fatto dimostra che la relazione sottoposta al consiglio comunale è in realtà sbagliata e fuorviante.

Dopo un’ulteriore analisi da parte del nostro gruppo consigliare emerge infatti che: nel testo denominato verifica pre-istruttoria e analisi dei rischi finalizzati all’approvazione del Progetto di Fattibilità, alla pagina 11/74, capitolo 5.2 La verifica di disponibilità dei fabbricati e delle aree, la dottoressa Antonella Faggiani, incaricata dal Comune di Cortina d’Ampezzo, reputa tale area a mappale 3116 come idonea alla costruzione e all’avanzamento dell’istruttoria soprindicata, ma è stato verificato, presso gli uffici del tavolare, che tale area a mappale 3116 è soggetta a una permuta avvenuta nel 1989, sulla quale insiste ulteriormente un vincolo edificatorio, a meno che non si tratti di questioni di pubblica necessità.

Considerando che, a parere del gruppo da me rappresentato, 3278,65 metri quadri residenziali e 2458 più 394,75 metri quadri commerciali non possono essere considerati di interesse pubblico, tale delibera è stata evidentemente presentata e sottoposta al Consiglio in modo fuorviante e il Consiglio stesso all’epoca non si è potuto esprimere in modo coerente con le informazioni di cui ora dispone.

In base a tale argomentazione e a un’evidente omissione di atti richiediamo che il Consiglio comunale ANNULLI IN AUTOTUTELA la delibera in oggetto, ai sensi dell’art. 21 nonies della L. 7/8/1990 n. 241, “Nuove norme sul procedimento amministrativo”.


Cortina Presente e Futuro                                                                                 
Il Capogruppo                                                                                                    
Giorgio Da Rin

03/12/2018 - Redazione


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