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Progetto stazione: la minoranza chiede l’annullamento della Delibera

Secondo Da Rin e i suoi, la Delibera contrasta con la legge regionale e vi sono dubbi sull’interesse pubblico

Il gruppo di minoranza Cortina Presente e Futuro ha protocollato una lettera indirizzata al segretario comunale  Mirko Bertolo in cui si chiede «l'annullamento della delibera numero 58 "ISTANZA DI PARTERNARIATO PUBBLICO - PRIVATO INOLTRATA DALLA SOC. POOL ENGINEERING SRL DI CONEGLIANO IN DATA 23/07/2015 SUCCESSIVAMENTE INTEGRATA IN DATA 02/02/2018 (PROT. N. 2638)" vista la legge n°50 del 28 dicembre 2012».

Detta legge, secondo i membri del gruppo di Minoranza, è in contrasto con quanto contenuto nel progetto della Pool Engineering per il recupero del piazzale della stazione. Il progetto di riqualificazione prevede un parternariato pubblico/privato ove l’interesse privato non può prevalere di oltre il 49% sull’interesse pubblico. Il privato svolgerà a proprio carico i lavori di riqualificazione urbana, che ammontano ad un costo complessivo di 80 milioni, mentre l’Amministrazione comunale da parte sua non spenderà nulla, ma dovrà dare l’apporto con le proprie funzioni amministrative.

La parte pubblica otterrebbe 1 nuovo edificio destinato a sala polivalente da 400 posti; la ristrutturazione di due edifici esistenti dedicati all’attività musicale con sala musica da 100 posti e a cucina e spazi a disposizione della sala polivalente; la riqualificazione dell’edificio ex stazione a destinazione dei servizi pubblici (skipass, biglietteria, bagni pubblici, infopoint, foresteria); un park bus a raso con 9 stalli a lunga durata a tre stalli sosta breve; la ristrutturazione dell’edificio “ex convertitrice” (attuale sede Skipass e Cortina Marketing) ad uso stazione di Polizia e residenza commissario; un park pubblico da 377 posti auto a rotazione in concessione , più 109 posti auto in sub concessione.

La contropartita per il privato consisterebbe in un park da 129 posti auto; nuovi edifici a destinazione residenziale per complessivi 3278 mq; nuovi edifici e parte di edifici da ristrutturare a destinazione commerciale per complessivi 2458 mq.

Da Rin sostiene che «28 appartamenti sul mercato e 3500 mq di commerciale destinati al privato siano troppi, e in contrasto con lìinteresse pubblico». A tal proposito, allega l’atto di permuta del 1989 quando venne trasferita la proprietà della stazione dal demanio al Comune di Cortina, al cui art. 5 si legge che «il Comune di Cortina si obbliga a destinare il bene acquisito a scopi di pubblica utilità impegnandosi a manterne la destinazione dell’area e degli immobili ad uso pubblico».

 

03/10/2018 - Marina Menardi

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