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Il Comune chiude il rendiconto dell’anno 2017 con quasi 5 milioni di avanzo

Approvato ieri il consuntivo in Consiglio comunale solo dalla maggioranza, che lo considera «un buon risultato». Contrari i quattro consiglieri di minoranza:«Si gioca a Monopoli con i soldi dei cittadini»

Ammonta a 4.800.000 euro l’avanzo di amministrazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre 2017. Il punto è stato portato ieri in Consiglio comunale per l’approvazione. Un avanzo molto consistente, che il sindaco e assessore al Bilancio Gianpietro Ghedina giustifica così: «Questa cifra è il risultato di un attento lavoro di pulizia della situazione dei residui dei vari uffici. Ci permette di liberare le risorse accantonate in fase di bilancio di previsione, in accordo con la Corte dei Conti. Per noi è un risultato».

Critiche invece le opposizioni, che hanno votato contro. «Si gioca a Monopoli con i soldi dei cittadini – ha esordito Verocai -. In quest’anno abbiamo perso attività importanti come il torneo internazionale di tennis, sono stati fatti tagli alle associazioni, non asfaltato strade, e ora avanzano quasi cinque milioni di euro. È chiaro che si naviga a vista. Per un anno è stato raccontato che siamo senza soldi, e poi ci si trova con un avanzo enorme, più di quanto previsto».

«Il bilancio è una cosa difficile da comprendere – ha replicato Ghedina -. L’attività è stata vigile e ben programmata; abbiamo dovuto rispettare i vincoli per evitare dissesti dell’ente. L’avanzo era di auspicio, è stato superiore alle aspettative grazie ad una attenta gestione, ma ora si possono liberare le cifre accantonate. In una situazione grave di pre-dissesto come quella che abbiamo ereditato è stato il comportamento migliore, e se tornassimo indietro faremmo la stessa cosa».

Ma la visione del gruppo di opposizione è diversa. «Siamo d’accordo sul mettere in sicurezza l’ente – ha dichiarato il capogruppo Da Rin – ma l’avanzo è ampio e sono state fatte scelte sbagliate, come il piano delle alienazioni dei beni del Comune, che ci ha visto vendere i patrimoni di famiglia per la strada di Rumerlo, mentre i soldi dei cittadini che hanno pagato le tasse sono lì fermi. Era proprio necessario vendere? Uno scivolone sulla gestione. Auspichiamo che da ora in poi prenda forma quanto promesso nella campagna elettorale».

20/06/2018 - Marina Menardi


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