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Un direttore medico fisso al Codivilla Putti

È Guido Sattin, proveniente dall’ospedale Fatebenefratelli di Venezia, che ora dirigerà la parte sanitaria dell’ospedale di Cortina, in coordinazione con la direzione sanitaria dell’ospedale di Motta di Livenza

Guido Sattin è il nuovo direttore medico di presidio dell’ospedale Codivilla Putti di Cortina d’Ampezzo. È entrato in servizio il 22 agosto, e da questa data la struttura di Cortina, gestita per la parte ospedaliera dall'Oras di Motta di Livenza, e dalla Ulss Dolomiti per la parte ambulatoriale, ha un suo direttore che rimane fisso nella struttura. Il dottor Sattin si coordinerà comunque con la direttrice sanitaria dell'ospedale di Motta di Livenza, che fino ad oggi presenziava al Codivilla un paio di giorni alla settimana.

«Guido Sattin è un medico con grandissima esperienza che ci garantisce un buon rilancio della struttura» assicura l’amministratore delegato di Oras Francesco Rizzardo.

Sattin lavorava dal 2008 all’ospedale Fatebenefratelli di Venezia. Precedentemente, ha esperienza nella aziende sanitarie pubbliche dell’Alto Vicentino e del Veneto Orientale; ha inoltre lavorato anche all’estero, per l’agenzia Cooperazione italiana e per l’Onu. Rizzardo lo ha contattato personalmente per venire a lavorare al Codivilla, e, dopo una selezione avvenuta a Treviso, ora è il nuovo direttore medico di presidio.

«Mi hanno fatto una certa pressione per venire a lavorare qui – racconta Sattin -. La sfida mi piaceva: riprendere in mano una struttura e ripensarla per l'oggi e per il domani è una sfida di sicuro più grande che gestire una struttura già avviata e solida. Pur nelle incertezze dello scenario, mi ha affascinato e son venuto qui. È stata sicuramente una scelta personale fatta in punta di piedi.  Cortina, poi, è bella e affascinante, e questo aiuta. Sono legato a questo luogo da una storia familiare e di amicizie.»

Quando ha accettato l’incarico il dottor Satin è stato chiamato da più parti per complimentarsi della scelta fatta. «Tanta gente a Venezia mi ha chiamato complimentandosi con me per essere venuto al Codivilla Putti. Questo ospedale lo conoscono tutti, ha una storia. Voglio continuare a chiamarlo Codivilla-Putti, e non solo Codivilla. Vedere l’edifico del Putti in quella bellissima posizione, con la storia che ha alle spalle, fa male, e la speranza è di rimetterlo a funzionare».

19/09/2017 - Marina Menardi


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