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CORTINA: UNA RINASCITA NECESSARIA

Riflessioni su un paese che fatica sempre di più a trovare la strada del rilancio

Forse è sfuggito a molti che esattamente un anno fa si festeggiava con grande euforia la vittoria della candidatura ai Mondiali di sci del 2021 dopo ben quattro (4!!!) tentativi di seguito falliti, ed è bene aggiungere che il fattore determinante fu la totale assenza di altre località rivali, praticamente come vincere un campionato di hockey segnando a porta vuota.

Se facciamo attenzione sono quindi passati già 2 anni in cui praticamente non s’è fatto un bel nulla, se non qualche disboscamento a bordo pista dove si dovrà gareggiare; il tutto con tanti bei proclami sui giornali che finora non hanno avuto alcun risultato reale ed effettivo.

Nel frattempo un presidente della Fondazione, che dovrebbe portare alla realizzazione di tutte le opere richieste, ha tolto il disturbo senza tanti problemi giusto un mese fa; il Governo italiano ha cambiato presidente del consiglio con inevitabile procrastinamento dei decreti che dovrebbero deliberare i finanziamenti necessari per iniziare almeno i primi lavori su infrastrutture necessarie per i mondiali (ad esempio le strade che non sono un particolare di poco rilievo dato che in Italia ci vogliono sempre tempi biblici per realizzare un’opera grazie alla nostra snella burocrazia).

Per non parlare di alberghi e impianti sportivi che per evidenti motivi non possono rimanere come sono adesso, a meno che si pensi ancora che tanto bastano le montagne ad attirare un flusso straordinario di turisti, che al massimo continua a soffermarsi un paio di giorni nella conca ampezzana per poi tornare di corsa dai vicini altotesini, i quali, comunque vada, beneficeranno anche loro dell’evento sportivo dato che sarà impossibile per Cortina e Cadore ospitare da soli il numero previsto di visite per quel breve ma intenso periodo, ma che almeno per una volta potrebbero essere messi in ombra grazia alla nostra efficienza.

Per non parlare della chiusura di un ospedale che oltre ad essere funzionale ed efficiente, era un’eccellenza non solo a livello nazionale ma internazionale! Certo, abbiamo letto e continuiamo a leggere notizie confortanti da parte di rappresentanti di regione e provincia, che non c’è da preoccuparsi che tutto verrà risolto e sistemato, peccato che non si possa affatto stare sereni visto che ogni volta che qualcosa chiude a Cortina poi non viene più riaperto! Gli impianti sportivi e gli alberghi ne sono una prova sotto gli occhi di tutti.

Certo, si continua a vociferare che c’è da stare tranquilli: gli impianti saranno ripristinati (come e quando non si sa), gli alberghi presto partiranno con i lavori (chi, come e in quanto tempo difficile saperlo), l’ospedale sarà riaperto (ma bisognava aspettare l’ultimo giorno utile perché scadesse ogni concessione per accorgersi che era necessario indire un nuovo bando?) e avanti così, che tanto basta leggere i giornali per stare tranquilli.

Qualcosa di buono per fortuna è stato fatto negli ultimi mesi, da quando un commissario è subentrato a un sindaco inadeguato e ha cercato di portare avanti molti progetti lasciati fermi.

Peccato che il suo tempo stia per scadere, e che egli non è un super eroe dei fumetti che può sistemare tutto quello che non è stato fatto per anni in modo rapido.

Sappiamo (finalmente) da qualche giorno che ci sono (ci dovrebbero essere) due candidati sindaci, ma di programmi ancora non se ne parla, come se non si ritenesse necessario rendere pubblico agli abitanti di questo splendido paese uno straccio di iniziativa o progetto per i prossimi anni.

E dire che di proposte e idee ce ne sarebbero parecchie da condividere, discutere e realizzare, prima che si aspettino magari altri due anni quando nel 2020 si terranno le finali della coppa del mondo e dovrebbe essere tutto pronto per mostrare che Cortina c’è e ancora una volta eccelle.

Invece, se si continua ad aspettare, rimandare, a fare melina, il tempo passa e si rischia seriamente una gran brutta figura a livello internazionale.

O ci siamo già scordati l’inaugurazione del magnifico Expo di Milano con cantieri ancora aperti e padiglioni ancora incompleti?

Condivido la preoccupazione di molti gestori e imprenditori che senza gli aiuti statali (leggasi finanziamenti) non vogliono esporsi a debiti milionari per iniziare certe opere, ma mi chiedo come sia possibile che una regione virtuosa come il Veneto non sia davvero presente sul campo e non contribuisca in modo effettivo a portare un paese meraviglioso e pieno di potenziali come Cortina fuori da un simile pantano.

Proviamo a pensare solo ad alcuni aspetti fondamentali:

- l’ospedale è necessario per un paese di sei mila abitanti, soprattutto se durante alcuni periodi le presenze decuplicano, soprattutto se si vuole ospitare un evento sportivo mondiale, soprattutto perché può diventare ancor più un’eccellenza se si decide di trasformarlo in una struttura pubblica per il ricovero e privata per alcuni tipi di interventi e riabilitazioni.

- Le strade vanno potenziate e migliorate studiando le soluzioni meno invasive.

- I parcheggi vanno costruiti solo dove ci sono le condizioni reali, e non sopra torrenti e frane pensando di essere come sempre superiori a madre natura.

- Gli alberghi vanno ristrutturati, migliorati con spa e centri benessere e soprattutto riaperti quelli che giacciono chiusi in pieno centro.

- Gli impianti di risalita vanno inevitabilmente rinnovati creando una sorta di comprensorio unico che colleghi tutta la valle e faccia passare la voglia ai turisti di venire solo in giornata, perché per ora l’unica area interessata è tofana-5 torri, mentre sull’altro versante pensano solo a chiudere e negare l’evidenza attraverso bugie e progetti irrealizzabili.

- Le strutture sportive come la piscina, la palestra di roccia e una palestra fitness aperte tutti i giorni devono essere una realtà e non un sogno agognato.

- Le manifestazioni culturali vanno incrementate in modo da creare un continuo interesse su Cortina e fare in modo che il turismo torni ad essere quello di un tempo presente per lunghi periodi e non un misero mordi e fuggi a seconda delle previsioni meteo perché è chiaro che se non offri qualcosa da fare la gente scappa via perché in vacanza si vuole rilassare ma non annoiare. A Cortina non vengono più giovani!!

Ci vuole serietà, buon senso e soprattutto tanto amore per il proprio paese, che in questo momento sembra spaccato in due fazioni tra chi chiacchiera e si lamenta ma non fa nulla per cambiare le cose come stanno perché non ha alcun interesse a farlo, chi invece avrebbe una gran voglia di darsi da fare e portare Cortina ad essere nuovamente non solo la Regina delle Dolomiti, ma di tutte le Alpi, che non si specchia più nel suo glorioso passato, ma che è capace di guardare con orgoglio al futuro senza perdere la propria tradizione secolare, in grado di essere unica per i servizi che offre.

Carlo Fracanzani

08/05/2017 - Lettere al giornale


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