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ANALISI METEOROLOGICA DEL MESE DI GENNAIO 2017

Questo mese risultato siccitoso, molto soleggiato e pi freddo del normale, quasi uguale al precedente mese di dicembre, con la differenza che quest'ultimo stato insolitamente mite, specie in quota.

Nelle prime tre settimane del mese si sono succedute sulle Alpi ben quattro irruzioni di aria fredda (che peraltro hanno colpito pi direttamente l'Europa orientale), intervallate da alcune fasi anticicloniche. Il giorno 13 si avuta l'unica giornata del mese di debole maltempo, a carattere ovunque nevoso. Nell'ultima settimana prevalso un campo di alta pressione con aria relativamente mite in quota e fredda nelle valli, prima della marginale influenza di una depressione fredda in transito sull'Austria a fine mese.

Le temperature medie mensili sono risultate 2-3C inferiori alla norma, a causa delle prime tre settimane in cui si sono avute le citate irruzioni fredde. Particolarmente insistente stato il freddo a fondovalle, soprattutto in Alpago, Val Belluna e Feltrino, dove il gennaio 2017 da classificare come uno dei pi freddi degli ultimi decenni. A Belluno, negli ultimi 100 anni, una media delle temperature minime notturne simile a quella del mese scorso (-8.3C) si ebbe anche nel 1979, nel 1966 e nel 1945, and peggio solo nel 1929 (-9.0C) e soprattutto nel 1968 (-10.0C).


Le precipitazioni totali mensili sono state estremamente scarse, concentrate quasi tutte nell'episodio nevoso del giorno 13. Quindi dopo il mese di dicembre, anche gennaio risultato estremamente secco e al 31 gennaio il periodo di siccit (precipitazioni inferiori a 15 mm) era giunto a 66 giorni (il 26 novembre l'ultima precipitazione significativa).

Di questo mese si devono ricordare:

Il forte vento ed il freddo, specie in quota, dei giorni 5, 6 e 7; con raffiche di 130 km/h sulla Marmolada, 102 sul Monte Cesen, 90 a Sant'Andrea di Gosaldo e 82 km/h a Belluno. Queste raffiche causano locali danni ad edifici ed infrastrutture. Negli stessi giorni le temperature minime raggiungono valori di -27.2C sulla Marmolada (-46 la temperatura percepita a causa del vento), -19.8C sul Faloria (-32 la temperatura percepita), -21.5C sul Cansiglio, -21.4C a Passo Cimabanche -17.3C a Santo Stefano, -14.6C a Santa Giustina. Gelide anche le massime, con -20.7C sulla Marmolada, - 15.7C sul Faloria, -9.0C ad Arabba e -6.8C a Cortina. Il giorno 7 si rivela anche nei fondovalle prealpini un "giorno di ghiaccio", cio con temperature sotto zero anche di giorno.

Di nuovo il freddo e il vento forte sulle Prealpi nei giorni 15, 16 e 17, con minime di -25.3C sulla Marmolada, -23.6C a Passo Cimabanche, -22.2C sul Cansiglio (Tramedere), -20.0C in Val Visdende, -18.2C a Santo Stefano e -16.0C a Santa Giustina. Massime giornaliere di -22.6C sulla Marmolada, -13.3C sul Faloria e -7.6C ad Arabba. Negli stessi giorni il vento freddo spira in maniera insolitamente persistente soprattutto sulle cime prealpine, ma anche in Val Belluna, con raffiche di 76 km/h sul Monte Cesen (media giornaliera di 44 km/h) e 67 Km/h a Belluno (media 25 km/h)

In tutto si sono avuti 26 giorni soleggiati, 4 variabili o nuvolosi e 1 giorno di maltempo.

A.R.P.A.V. - Dipartimento Regionale per la
Sicurezza del Territorio - Servizio Idrologico

10/02/2017 - Redazione


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