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Oltre l’80% dei cittadini di Auronzo e Cortina favorevole a una nuova linea elettrica contro i black out. I risultati dell’indagine condotta dall’Istituto Pieopoli

Tra i disservizi causati dalle nevicate dell’inverno 2013-14, il blackout è il più ricordato. Le persone chiedono di essere coinvolte attraverso il confronto diretto con l’azienda, che è subito disponibile: primi appuntamenti a Auronzo (9 novembre) e Cortina (10 novembre)

Roma, 7 novembre 2016 – Una nuova linea di trasmissione elettrica che alimenti  Auronzo di Cadore e Cortina d’Ampezzo per ridurre il rischio blackout: 8 cittadini su 10 si dicono favorevoli alla proposta avanzata da Terna, ma chiedono al gestore della rete elettrica nazionale di avviare un dialogo diretto per una progettazione partecipata. Questi gli elementi più significativi emersi dall’indagine sulle opinioni dei cittadini di Auronzo e Cortina condotta nelle scorse settimane dall’Istituto Piepoli, per conto di Terna.

Principale scopo dell’indagine era verificare le modalità di coinvolgimento preferite dalla popolazione per rendere più efficace possibile il confronto tra territorio e gestore della rete elettrica: ma l’istituto di ricerca ha chiesto a un campione di 500 intervistati di esprimere la propria opinione anche sulle nevicate degli anni passati e sulla sicurezza elettrica.

I risultati evidenziano che quasi la totalità della popolazione (93%) ricorda le copiose nevicate di dicembre 2013 e gennaio 2014 e, tra i molteplici disservizi registratisi quell’inverno, il blackout elettrico è stato patito maggiormente rispetto ai disagi sulla circolazione stradale, all’assenza di riscaldamento e all’interruzione delle reti di comunicazione. Forse a causa del ricordo di tale esperienza, l’89% degli intervistati ritiene che un blackout sia un evento problematico e fortemente temuto anche per il futuro, considerato che quasi la metà degli intervistati (43%) si aspetta per gli anni a venire inverni climaticamente simili a quello di tre anni fa.

Quali le possibili risposte? La maggior parte della popolazione (62%) sa che la sicurezza elettrica dipende dal numero di linee elettriche presenti sul territorio: ma sono ancora più numerosi (81%) coloro che ritengono necessaria una seconda linea che garantisca con qualunque condizione climatica la disponibilità di energia elettrica a Auronzo e Cortina.

Sì alla seconda linea, dunque, ma l’81% degli intervistati chiede all’azienda di cercare insieme alla comunità locale il tracciato che meglio risponde alle esigenze di sviluppo del territorio, anche se scende al 59% la percentuale di persone che direttamente vorrebbe partecipare al confronto, perché molti si ritengono “non sufficientemente competenti”.
Terna invita però tutti, più o meno competenti, a illustrare le esigenze di sviluppo del territorio, avviando con la popolazione un dialogo diretto, indicato quale modalità preferenziale di coinvolgimento dal 59% degli intervistati.

I primi incontri di consultazione pubblica si terranno il 9 novembre a Auronzo e il 10 novembre a Cortina, nelle sedi comunali. Dalle ore 10.00 alle 20.00, i tecnici di Terna saranno a disposizione degli interessati per fornire informazioni e accogliere suggerimenti e indicazioni. Il dialogo diretto proseguirà nei prossimi mesi, con ulteriori incontri.

Comunicato stampa Terna

(nella foto: un'immagine dell'abbondante nevicata del dicembre 2013, che ha preceduto il black out)

08/11/2016 - Redazione


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