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Ubriaco alla guida aggredisce i carabinieri durante il controllo. Denunciato

Cortina d’Ampezzo. Un pomeriggio che non dimenticherà presto il barista trentenne cadorino, uscito di casa per festeggiare la chiusura di un locale e rientrato con una denuncia per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale.

Era metà pomeriggio di mercoledì, quando un equipaggio del radiomobile di via Guide Alpine, nel transitare lungo viale Italia, si è imbattuto in una coppia di giovani a piedi, lui visibilmente ubriaco e dall’incedere evidentemente barcollante, lei impegnata a cercare di tenerlo in piedi. Lo stato di totale alterazione psico fisica del giovane si è immediatamente palesato agli occhi dei militari, quando l’uomo, alla vista della gazzella, si è avvicinato senza motivo all’auto di servizio farfugliando frasi sconnesse e senza senso, per poi quasi sdraiarsi sul cofano della vettura.

I militari dell’Arma, compreso che l’uomo non era in sé e scoperto che ambedue erano appena usciti da una piccola festa in un bar del centro, hanno catechizzato la donna che era con lui, apparentemente più sobria, raccomandandosi di portare l’amico a casa per evitare che combinasse guai. Sarebbe potuta finire male già in quel frangente per l’ubriaco, ma i carabinieri in quel caso avevano dato prova di pazienza, inconsapevoli che di lì a breve avrebbero dovuto dimostrare di averne una scorta.

Pochi minuti più tardi, infatti, lo stesso equipaggio non ha potuto non vedere un’utilitaria entrare in Largo Poste dalla circolazione ordinaria del capoluogo ampezzano affrontando lo svincolo nel senso opposto di marcia. Immediatamente intervenuti per fermare l’auto, amara è stata la sorpresa nel constatare che le raccomandazioni fatte poco prima erano state dimenticate in molto meno del tempo impiegato dal giovane per ridursi in quello stato al bancone del bar, alla guida della vettura c’era proprio lui.

La vicenda, che sino a quel momento poteva essere comune a quella di tanti altri conducenti irresponsabili che in passato hanno detto addio alla propria patente, assume improvvisamente una piega inaspettata.

Il giovane, totalmente incapace di qualsiasi ragionamento e visibilmente senza controllo, dimostrando scarso gradimento verso l’operato dei carabinieri, è sceso dall’auto e, senza alcuna ragione, ha cercato di abbandonare il luogo ancora in preda ai fumi dell’alcool, smanacciando chiunque cercasse di fermarlo. Massima la calma dei militari, i quali avevano ben compreso che il soggetto non era in sé, ma quando il giovane ha iniziato a tirare schiaffi la cosa si è fatta più seria. Fortunatamente nelle vicinanze c’erano altri due carabinieri fuori servizio che, vista la scena, sono subito accorsi in supporto dei colleghi, in maniera tale da poter circondare e bloccare l’ubriaco senza dover ricorrere ad un uso eccessivo della forza.

Immobilizzato e portato in caserma, il giovane ha quindi attraversato la classica fase 2 della sbornia, dopo l’euforia incontrollata e molesta, infatti, mentre i militari cercavano di redigere tutti i verbali, il giovane ha cominciato lentamente a deprimersi e a chiedere aiuto. Quando l’amica è tornata in via Guide Alpine per riprenderselo e portarlo via con la propria vettura, l’uomo ancora alternava fasi di pianto a fasi di chiusura verbale.

Per lui ovviamente è scattato il ritiro della patente ed il sequestro del mezzo finalizzato alla confisca, inutile dire che la mancanza di collaborazione si è confermata anche nel rifiuto a sottoporsi ai test con l’etilometro, comportamento che integra comunque la guida in stato di ebbrezza, reato in cui lo stesso era già incorso in passato. Il comportamento violento verso i militari gli è invece costata una denuncia in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, solo l’assenza di precedenti penali di rilievo e la grande comprensione dimostrata dai carabinieri gli hanno evitato l’arresto. Dovrà comunque rispondere di entrambi i reati davanti all’A.G. di Belluno.

Maggiore Cristiano Rocchi
Compagnia Carabinieri di Cortina d’Ampezzo

07/05/2016 - Redazione


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