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Analisi meteorologica del mese di febbraio 2016

Questo mese è risultato abbastanza mite, meno soleggiato e molto più piovoso/nevoso del normale.

Dopo il bimestre novembre-dicembre eccezionalmente siccitoso ed il mese di gennaio con precipitazioni un po' scarse, febbraio ha palesato una notevole contro-tendenza nell'ambito pluviometrico, con apporti di precipitazione consistenti, specialmente a fine mese. Nel corso del mese si sono succeduti, infatti, diversi episodi di maltempo, alcuni anche accentuati, fatto alquanto anomalo per questo mese, caratterizzato da scarse precipitazioni (è il mese statisticamente meno piovoso dell'anno) e da temperature ancora relativamente basse.

Le temperature medie mensili sono risultate 1-2°C superiori alla norma, per effetto di due fasi molto miti, specialmente in quota, nei primi 2 giorni del mese e fra il 21 ed il 22.
Nel resto del mese i valori termici sono oscillati attorno alle medie pluriennali. Lo zero termico è variato fra un minimo di 820 m del giorno 13 ed un massimo di 3990 m del giorno 22.

Le precipitazioni totali mensili sono risultate molto abbondanti, da tre a quattro volte le medie pluriennali di questo mese, che normalmente fa registrare il punto di minima piovosità di tutto l'anno. Un notevole contributo all'abbondanza dei totali mensili l'ha fornito la fase di forte maltempo degli ultimi due giorni del mese. La neve è caduta frequentemente a quote medio-basse sulle Dolomiti e solo occasionalmente (metà mese) nei fondovalle prealpini. Sui monti, dopo la straordinaria scarsità o assenza di neve di novembre e dicembre, la situazione è rientrata quasi nella norma, pur palesando ancora un certo deficit nel cumulo stagionale alla fine del mese considerato. Da inizio anno è piovuto finora il doppio o il triplo più del normale sulle Prealpi e il 50-90% in più sulle Dolomiti.

Di questo mese si devono ricordare:

• Le temperature massime molto alte per la stagione nei primi due giorni del mese, causate dal Föhn e da un forte afflusso di aria molto mite da Nord-Ovest in quota, con 15.9°C a Cortina, 15.8°C a Gares, 14.2°C a Pescul, Passo Falzarego 10.1°C, dove nella notte fra l'1 ed il 2 si registra una minima di +6.7°C;

• Il forte vento in quota e le raffiche di Föhn nelle valli del giorno 3, con velocità massima di 91 km/h a Passo Pordoi, 66 a Cortina e 61 km/h a Sant'Andrea di Gosaldo;

• I fenomeni temporaleschi, con associate forti raffiche di vento, all'alba del giorno 10, con velocità massime di 80 km/h a Sospirolo, e 72 a Belluno e Quero e 63 km/h a Santa Giustina, con locali danni da vento.

• La nevicata sui monti dell'Alpago molto più abbondante rispetto al resto della provincia, a causa del forte flusso da Est e dal conseguente effetto di accumulo (Stau) su quelle montagne: la stazione automatica di Casera Palantina (1505 m) misura ben 95 cm di neve fresca;  2

• Le temperature massime insolitamente alte per la stagione nei giorni 21 e 22: a Pian del Crep (1740 m) 14.2°C, a Malga Campobon (1940 m) 10.9°C, a Passo Falzarego 10.0°C, dove di nuovo si registra una minima notturna molto alta (+6.3°C)

• Le abbondanti precipitazioni del 28 e del 29, con 213 mm di caduti in 48 ore a Roncadin (Chies d'Alpago), 189 mm a Valpore (alta Valle di Seren) e 187 mm a Col Indes (Tambre) e con copiose nevicate in montagna (40-75 cm a 2000 m). Si segnala inoltre nella notte e al mattino del 29 il vento forte in alcune zone delle Prealpi, con raffiche di 116 km/h sul Monte Cesen e 76 a Col Indes.

In tutto si sono avuti 7 giorni soleggiati, 15 variabili e 7 giorni di maltempo.

A.R.P.A.V. – Dipartimento Regionale
per la Sicurezza del Territorio – Servizio Idrologico


04/03/2016 - Redazione


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