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GLI EX DIRIGENTI TORNANO ALL’ATTACCO

Marsia Ferrari, ex dirigente dell’Amministrazione Giacobbi, declassata e spinta ad andarsene dal Comune, chiede al Sindaco un risarcimento di 250 mila euro

Tutti ricorderanno la coraggiosa e azzardata decisione del sindaco Franceschi, a due soli mesi dalla sua elezione, di licenziare il Segretario comunale e Direttore generale Domenico Gentile e di declassare tutti e cinque i dirigenti a capo dei cinque settori amministrativi comunali: Marsia Ferrari, responsabile del settore Segreteria e Affari Generali, Gianfranco Marangon, responsabile dell'Ufficio Urbanistica ed Edilizia privata, Carlo Breda, responsabile dei Lavori Pubblici, Alessandra Cappellaro, responsabile del settore economico e finanziario, Ivan Roncen, responsabile del settore Patrimonio. La scelta fu giustificata dal Sindaco dalla mancanza di fiducia dei nuovi amministratori nei confronti di persone, secondo il suo punto di vista, troppo legate ai precedenti amministratori. In seguito a tale epurazione il Sindaco neo eletto manifestò pubblicamente il desiderio che i dipendenti declassati cambiassero datore di lavoro.

Un'altra motivazione per il declassamento, comunque secondaria rispetto alla fiducia nei dirigenti, fu l'aumento di stipendio che i dipendenti avevano ottenuto per la loro promozione, a detta del Sindaco ingiustificato, in quanto non si erano visti gli effetti (per un approfondimento, vedi Voci di Cortina n. 40 - settembre 2007).

I funzionari promossi dirigenti avevano ottenuto un aumento di stipendio di circa 20mila euro lordi l'anno, passando da 50mila a 70mila euro lordi l'anno.

I dirigenti non sono stati sostituiti, mentre è stato nominato un nuovo Segretario comunale con mansioni di Direttore generale, nel quale sono accentrate le maggiori funzioni di responsabilità del Comune. Agostino Battaglia, infatti, è responsabile dei servizi di Segreteria e Direzione Generale, del settore Economico Finanziario, del settore Urbanistica.

Battaglia presta servizio nel Comune di Cortina in convenzione con il Comune di Castelfranco Veneto.

L'orario settimanale minimo a Cortina del Segretario è di 14 ore e 20 minuti, cioè il 40% di 36 ore, mentre il rimanente 60% lo trascorre nel Comune di Castelfranco Veneto, è in servizio presso questo Ente il martedì e il mercoledì. Per questo servizio part-time, presso il comune di Coritna, il Segretario comunale percepisce, tra stipendio, indennità e rimborsi spese vari, una cifra pari a 107.277,13 euro (vedi tabella sotto).

 

COMPENSI LORDI EROGATI AL DOTTOR AGOSTINO BATTAGLIA NEGLI ANNI 2009 E 2010

Anno 2009: il Comune di Cortina d'Ampezzo è in convenzione con il Comune di Riese Pio X (2/3 - 1/3) fino al 30/09/2009.

Nella tabella sono indicate solo le quote a carico di Cortina

RETRIBUZIONE CONTRATTUALE COMPRESA 13MA            26.212,49

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE                                             13.944,16

RETRIBUZIONE MENSILE AGGIUNTIVA                                  6.691,44

INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE                                 445,58

INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE aa.pp.                        257,73

DIRETTORE GENERALE QUOTA FISSA                                  39.000,00

DIRITTI DI SEGRETERIA                                                           6.532,74

RIMBORSO SPESE VIAGGIO AL NETTO                                     875,43

ICI                                                                                            9.861,41

20 BUONI PASTO EURO 8,00 NOMINALI CADAUNO

Totale nel 2009                                                                103.820,97

 

Anno 2010: il Comune di Cortina d'Ampezzo è in convenzione con il comune di Castelfranco Veneto (40% - 60%)) fino al 01/09/2010.

Nella tabella sono indicate solo le quote a carico di Cortina.

Indennità di Direzione generale: quota fissa di 39.000 euro lordi annui fino ad agosto, da settembre 24.000 euro lordi annui.

RETRIBUZIONE CONTRATTUALE COMPRESA 13MA            27.931,00

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE PIÙ ADEGUAMENTO             19.089,36

RETRIBUZIONE MENSILE AGGIUNTIVA                                  2.867,16

INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE                                 600,30

DIRETTORE GENERALE QUOTA FISSA                                 34.000,00

DIRITTI DI SEGRETERIA                                                          7.515,40

ICI                                                                                         10.789,74

RIMBORSO SPESE VIAGGIO ESENTI                                         631,06

RIMBORSO CHILOMETRICO TASSATO                                     1.351,73

EX LG.109                                                                                2.471,39

60 BUONI PASTO EURO 8,00 NOMINALI CADAUNO

Totale nel 2010                                                                 107.277,13

 

Il Segretario comunale, Agostino Battaglia, è assunto con un contratto part-time con un orario minimo di 14 ore e venti minuti alla settimana

 

MARSIA FERRARI CHIEDE AL SINDACO 250MILA EURO DI DANNI

L'ex dirigente presso la Segreteria Marsia Ferrari ha ricorso contro il Sindaco per i danni ricevuti dal declassamento e dalla "cacciata in malo modo" dal Comune dove lavorava. Lo ha annunciato in una nota lo stesso Franceschi, riportando nei dettagli le richieste avanzate dalla dottoressa Ferrari: 52.338,08 euro per indennità pregresse, 100.000 euro per demansionamento e dequalificazione, 50.000 per danno biologico e 50.000 per danno di immagine e alla vita di relazione. In totale si parla quindi di oltre 250.000 euro di risarcimento. La prima udienza è stata fissata per il 24 agosto 2011.

Così ha commentato Franceschi il contenzioso dell'ex dirigente nei suoi confronti: «Mi sembra paradossale che ci si debba difendere per aver risparmiato dei soldi pubblici, ma ovviamente della vicenda si occuperanno i legali. Di certo la prima cosa che salta all'occhio è che tra i testi chiamati dalla dottoressa Ferrari a testimoniare ci sono gli ex sindaci Paolo Franceschi e Giacomo Giacobbi, i consiglieri di minoranza Gianpietro Ghedina e Luigi Alverà, l'ex segretario comunale Gentile, l'ex segretaria di Giacobbi, gli ex assessori Lorenzo Lacedelli e Gianluca Lorenzi e gli ex dirigenti Breda e Marangon. Come se non bastasse, l'avvocato della Dott.sa Ferrari ha eletto domicilio presso lo studio dell'Avv.

Zallot, socio dello stesso Giacobbi. Evidentemente per la minoranza è iniziata la campagna elettorale e come da loro abitudine hanno deciso di farla nelle aule di tribunale, segno evidente della loro difficoltà e del nervosismo dovuto ai numerosi cantieri che stanno partendo e che testimoniano la bontà del lavoro fatto dall'Amministrazione Comunale. Per quanto mi riguarda sono assolutamente sereno. Forse qualcuno pensa di intimidirmi o di farmi fuori in questo modo, ma non hanno ancora capito che più provano a colpirmi con dei colpi bassi e più divento motivato e determinato».

 

LA REPLICA DEI DIRIGENTI

Marsia Ferrari, Alessandra Cappellaro e Ivan Roncen hanno inviato una lettera aperta per rispondere alle accuse del Sindaco nei loro confronti e spiegare la situazione dal loro punto di vista, che riportiamo di seguito integralmente.

 

LETTERA APERTA

Apprendiamo dagli ultimi articoli pubblicati sulla stampa locale, che la prima vicenda giudiziaria attivata da una degli ex dirigenti "declassati" ha dato modo all'Amministrazione comunale di Cortina di raccontare - per l'ennesima volta - le proprie amenità, o quantomeno una visione del tutto distorta della realtà.

Ci permettiamo di sottolineare che il contenzioso promosso è dovuto ad una discriminazione politica - fondata su una fantasiosa applicazione del principio dello spoil system - perpetrata ai danni di funzionari pubblici "cacciati" da Cortina perché ritenuti "intimi amici della precedente amministrazione" (parole testuali dell'attuale Sindaco). Le risibili accuse a suo tempo inventate dall'attuale Sindaco non hanno mai trovato il minimo riscontro e sono unicamente il frutto di una conoscenza grossolana e partigiana del funzionamento del Comune.

A testimonianza dell'operato di quegli stessi dirigenti per il Comune di Cortina ci sono i fatti, le opere, i contributi ottenuti, i risparmi realizzati. A mero titolo di esempio si possono citare lo Stadio del Ghiaccio, la nuova Casa di Riposo, il parcheggio di Pontechiesa, il Depuratore, lo sgombero e il recupero del Cademai, la Sala Congressi, il Museo all'aperto delle 5 Torri e del Lagazuoi, il recupero del Forte in Valparola, il nuovo arredo urbano di Corso Italia e Piazza Venezia, l'illuminazione pubblica, la ristrutturazione dell'ex Galleria Civica e quella del Municipio Nuovo, il Piano Regolatore, i 4 milioni di Euro di contributi dell'Unione europea, le centinaia di migliaia di euro di sponsorizzazioni da privati, gli oltre 2.5 miliardi di lire di recupero dell'Iva del ripiano passività della GIS, i risparmi ottenuti con la quasi totale eliminazione degli incarichi esterni e mille altri lavori e servizi di minore impatto ma di pari importanza. Il tutto realizzato in un clima di grande rispetto e collaborazione con tutti gli attori del sistema e con l'intera comunità.

Sono sbandierati fantasiosi risparmi sulla spesa del personale ma è sufficiente consultare il bilancio del Comune di Cortina alla voce "spese del personale" a far data dal 2006 per capire come stanno veramente le cose. Se, poi, aggiungiamo che le continue e costose consulenze, milioni di euro in quattro anni, affidate dall'attuale amministrazione a professionisti esterni per fare ciò che prima i "megadirigenti" facevano "in casa", allora si può dire che non solo non è stato risparmiato nulla ma che al contrario si è speso di più, (non) realizzando quello che è sotto gli occhi di tutti.

Ci dispiace esprimere, ancora una volta e dopo diversi anni, tutta la nostra amarezza per una questione che, dall'attuale amministrazione, è stata impostata male e gestita peggio e ribadiamo ancora una volta quanto già detto in una precedente lettera aperta ai giornali. Noi non facevamo politica allora e non la facciamo adesso. Siamo pubblici dipendenti che hanno sempre lavorato professionalmente e come tali abbiamo il diritto di essere trattati, nel rispetto della normativa e della dignità umana e professionale. Non ci siamo candidati, abbiamo vinto tutti concorsi pubblici esterni (a differenza, per esempio, di altro personale attualmente incaricato di funzioni dirigenziali a Cortina) ed abbiamo lavorato alacremente proprio per quella che è stata considerata una nostra colpa: realizzare gli indirizzi di una compagine politica eletta dal popolo. Quello che avremmo potuto continuare a fare se ce ne fosse stata data la possibilità! Il primo ricorso è arrivato solo ora non perché a Cortina sarebbe iniziata la campagna elettorale, ma perché la vita di ognuno di noi, da allora, si è complicata: nuove residenze, traslochi, nuovi lavori e soprattutto perché la fase di ricostruzione dei fatti è stata laboriosa e dolorosa.

Esprimiamo quindi tutto il nostro biasimo per le consuete e ritrite argomentazioni utilizzate dal Sindaco. Non si tratta né di far politica né di attaccare chissà chi. Allo stato attuale, gli unici danneggiati siamo noi lavoratori, "fatti scappare" da Cortina con motivazioni da cabaret. Si difenda il Sindaco in Tribunale con argomenti più circostanziati, se possibile, e poi si vedrà. Le cause si vincono e si perdono.

La prudenza sarebbe d'obbligo in questi casi, come dimostra il fatto che il Sindaco si sia voluto affidare per la Sua onerosa difesa a due, dicasi due prestigiosi studi legali, anziché attivare la convenzione pressoché gratuita con l'ufficio legale della Provincia di Belluno.

Per quanto ci riguarda, abbiamo tutta l'intenzione di attendere fiduciosi e senza sbraiti l'esito del contenzioso. Le "boutades" le lasciamo volentieri a chi le ama e le usa.

Concludendo, preghiamo chiunque di non strumentalizzare le nostre azioni per fini che non siano quelli della tutela dei nostri diritti: è una richiesta di risarcimento per i danni che ci sono stati causati:

null'altro. Danni causati da scelte precise di persone ben determinate, certo non dal Comune genericamente inteso.

Alessandra Cappellaro Marsia Ferrari Ivan Roncen

01/05/2011 - Marina Menardi

Pubblicato sul giornale n. 84 - Maggio 2011


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