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ENTRA IN VIGORE IL FONDO BRANCHER

Per cominciare sono 80 milioni di euro (veri) ai Comuni confinanti con il Trentino Alto Adige. Cortina in prima fila, ma saprÓ farsi valere? Entro il 30 giugno la presentazione dei progetti

La Legge Brancher assegna 80 milioni di euro all'anno per stemperare l'impatto dello Statuto Speciale sui Comuni confinanti.

Sono tanti soldi e rappresentano una sfida per i Comuni. Adesso non ci sono scuse: solo i progetti validi e i migliori politici riusciranno a portare nelle casse delle amministrazioni locali soldi e opere.

La concorrenza Ŕ agguerrita, ma le regole sembrano chiare per tutti.

La Legge non offre scorciatoie: occorre che i politici si facciano valere e che i cittadini tengano sotto controllo, in modo che l'inerzia o l'incapacitÓ non ci facciano perdere contributi che valgono oro.

Un aspetto interessante della Legge Ŕ che finalmente le opere pubbliche degli enti locali devono rispettare alcuni criteri economici e di utilitÓ pubblica trasparenti, lasciando meno spazio all'arbitrio delle scelte politiche che potrebbero privilegiare obiettivi di scarso respiro ed elettoralistici, a scapito del bene comune.

Per finire, non decide tutto Durnwalder.

 

La Legge Brancher in sintesi

1) La legge finanziaria 2010 ha stabilito che dall'anno 2010 le Provincie Autonome di Trento e Bolzano finanzino progetti anche pluriennali per la valorizzazione, lo sviluppo economico e sociale, eccetera (in pratica 'livellare lo scalino') dei Comuni appartenenti alle provincie di regioni a statuto ordinario confinanti. Le provincie di Trento e di Bolzano assicurano ciascuna di esse ogni anno un importo pari a 40 milioni di euro;

2) i soggetti beneficiari sono i Comuni del Veneto e della Lombardia confinanti con le Provincie di Trento o di Bolzano (anche comuni associati con i contigui della stessa provincia);

3) i progetti devono rispettare i seguenti criteri:

a) l'interesse pubblico generale;

b) i benefici di carattere economico e sociale per le comunitÓ di riferimento;

c) l'impatto sullo sviluppo economico dei territori;

d) la valenza aggregante per le comunitÓ tra loro attigue, nonchÚ le finalitÓ di consolidamento, sostegno e promozione degli usi e costumi delle comunitÓ di lingua ladina;

4) i progetti sono presentati entro il 31 marzo di ogni anno (per il 2010 e il 2011 ENTRO IL 30 GIUGNO 2011); se non sono state impegnate tutte le risorse, possono essere finanziati ulteriori progetti presentati entro il 30 settembre di ciascun anno;

5) l'Organismo di Indirizzo - che ha il compito di "decidere" quali progetti finanziare - Ŕ composto dai seguenti 8 componenti:

a) On. Aldo Brancher, con funzioni di presidente, in rappresentanza del ministro dell'Economia e delle Finanze;

b) dott. Mattia Losego, in rappresentanza del ministro dell'Economia e delle Finanze;

c) dott. Daniele Molgora, in rappresentanza del ministro dell'Interno;

d) dott. Maurizio Facincani, in rappresentanza del ministro per i Rapporti con le Regioni;

e) dott. Sergio Bettotti, in rappresentanza della Provincia autonoma di Trento;

f) dott. Hermann Berger, in rappresentanza della Provincia autonoma di Bolzano;

g) sig. Roberto Baitieri, in rappresentanza della Regione Lombardia;

h) dott. Roberto Ciambetti, in rappresentanza della Regione Veneto.

Ha sede a Verona e dispone di uffici con 15 persone.

6) i progetti devono rispettare gli indirizzi per la valutazione e l'approvazione stabiliti dall'Organismo di Indirizzo;

7) l'Organismo di Indirizzo ripartisce i finanziamenti ogni anno secondo una graduatoria stilata secondo criteri stabiliti (ponderati);

8) l'Organismo decide ogni anno le tipologie dei progetti secondo Ómbiti stabiliti:

a) progetti per il sostegno sociale, assistenziale, abitativo o educativo;

b) progetti che favoriscano l'occupazione giovanile o l'attivita' imprenditoriale giovanile;

c) progetti che favoriscano il turismo;

d) progetti che garantiscano la crescita complessiva dei territori di confine;

e) progetti che favoriscano lo sviluppo delle zone svantaggiate e delle aree montane, al fine di contrastare l'abbandono di tali aree;

f) progetti che garantiscano la sostenibilitÓ dei risultati a vantaggio dei cittadini e delle imprese;

g) progetti che valorizzino il territorio e al contempo migliorino il sistema Paese;

h) progetti che dimostrino la coerenza delle azioni degli enti locali con i piani regionali;

i) progetti che siano provvisti di un modello organizzativo innovativo, garante dell'aggregazione.

9) l'Organismo decide al termine dell'istruttoria sulla documentazione prodotta dai soggetti interessati;

10) l'approvazione dei progetti e dei finanziamenti Ŕ compito di una Commissione Approvazione Progetti (che opera in base a indirizzi di Organismo);

11) l'approvazione dei progetti costituisce impegno vincolante;

12) ciascun progetto pu˛ essere finanziato fino al 100% di tutte le spese ritenute ammissibili in sede di valutazione da parte dell'Organismo, se presentato interamente da soggetti pubblici, ovvero fino al 70% delle spese medesime se partecipato da soggetti privati che abbiano versato la restante quota del 30% di cofinanziamento;

13) i soldi vengono erogati ad approvazione dello stato di avanzamento dei lavori;

14) viene verificato il rispetto dei tempi di esecuzione;

15) in caso di irregolaritÓ nell'attuazione, il finanziamento viene revocato n.b: gli importi non utilizzati nel 2011 vengono stanziati per l'anno successivo.

 

Riferimenti normativi (in sequenza)

Anno 1972: Decreto Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, che approva lo Statuto speciale per il Trentino Alto Adige Anno 2009: Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010), art. 2, comma 107, lettera h), che modifica l'articolo 79 dello Statuto e stabilisce i contributi a favore dei comuni confinanti Anno 2011: Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 14 gennaio 2011, che definisce le modalitÓ di riparto dei fondi destinati ai Comuni confinanti

fonte: amicodelpopolo.it

 

01/04/2011 - Edoardo Pompanin

Pubblicato sul giornale n. 83 - Aprile 2011


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