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Decisioni aberranti

Non ho ovviamente nulla di personale nei confronti del sindaco di Cortina. Avrei viceversa da esternare alcune perplessitą circa i suoi perseveranti silenzi su alcuni argomenti di scottante attualitą e di primario interesse per chi, come la mia famiglia, partecipa al pagamento delle salate imposte gravanti sugli appartamenti cortinesi,quali assidui frequentatori non residenti.

Alla luce del fallimento della iniziativa relativa alla "Parete di roccia attrezzata", improvvida ed inutile realizzazione di cui ora, come era ampiamente prevedibile, tutti rifiutano la gestione, come intende questa Amministrazione giustificare il proprio operato il cui prodotto (la parete appunto) graverą quanto ai costi di gestione sulle casse del Comune?

Per quale motivo una delle poche realtą effettivamente utili e necessarie alla comunitą cortinese, mi riferisco alla piscina di Guargnč, giace inutilizzabile ormai da anni nonostante le mere parole rassicuranti della amministrazione ancora purtroppo in carica?

Per quale motivo al cospetto di una crisi devastante che ha coinvolto e coinvolge l'edilizia privata di Cortina e che enumera una serie impressionante di appartamenti vuoti, il Comune avrebbe rilasciato concessioni edilizie in largo delle Poste per la realizzazione da parte di privati di ulteriori migliaia di mq?

In un contesto di totale abbandono nel quale versa gran parte del patrimonio immobiliare privato di Cortina, comprendendo in esso, ad esempio, le fatiscenti strutture di storici alberghi come l' Ampezzo e l'hotel Italia in Piazzale della Stazione, due strutture queste tanto centrali quanto cadenti, non sarebbe stato esercizio di pił oculata gestione il fermare la realizzazione di ulteriori metri quadrati che, con ogni probabilitą, rimarranno invenduti e sfitti, favorendo per converso il comparto alberghiero di Cortina ormai obsoleto e globalmente bisognoso di interventi?

Sono domande che, rimaste sino ad oggi inevase, hanno contribuito ad avvalorare quella "Sindrome del declino" di cui si sente ogni giorno di pił parlare e che determinano i pessimi risultati turistici sotto gli occhi di tutti.

Non sarebbe il caso che, alla luce di questi non pochi fallimenti che hanno arrecato ed arrecano indiscutibili danni economici e di immagine alla intera comunitą cortinese, ma soprattutto in assenza, mi pare, di una concreta e realistica programmazione da realizzare nel breve periodo, peraltro prodromica ad ipotetiche assunzioni di manifestazioni di grosso impegno (Coppa del Mondo, Olimpiadi ecc.), l'Amministrazione in carica, presone atto, ipotizzi di fare il classico... passo indietro riconoscendo la propria insufficienza e dimettendosi? Cordialmente

avv. Bruno de' Costanzo

01/03/2015 - Lettere al giornale

Pubblicato sul giornale n. 130 - Marzo 2015


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