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Alimentarista falsifica le date di scadenza dei prodotti: individuato e denunciato dalla Polizia di Stato di Cortina

Un noto alimentarista di Cortina č stato sorpreso da personale del Commissariato a vendere merce con la data di scadenza contraffatta. Il sopralluogo, effettuato con l’ausilio del personale tecnico dell’ULSS, ha confermato la prassi di posticipare la scadenza degli alimenti. Denunciato per frode in commercio.

Un poliziotto della Questura di Belluno in forza al Commissariato di Cortina d’Ampezzo, libero dal servizio, si era recato in un negozio di generi alimentari per acquistare una salsa, indi a casa, notava che la data di scadenza del prodotto era riportata su un’etichetta che appariva perlomeno anomala. Staccata la stessa con particolare attenzione, notava che, impressa sul barattolo di plastica, era incisa la vera data di scadenza e che la stessa era ormai superata da qualche mese.

Fatto rapporto ai superiori, il Dirigente disponeva che personale della Polizia Giudiziaria acquistasse un’altro prodotto analogo per verificare se anch’esso portasse l’etichetta contraffatta. Dato l’esito positivo, lo stesso personale cercava di comprendere se l’etichetta fosse opera dell’alimentarista ampezzano o giŕ pervenuta alterata dalla distribuzione del prodotto.

Per tale ragione i colleghi si recavano presso un esercizio di Brunico, ove verosimilmente si poteva acquistare lo stesso prodotto, rilevando che le confezioni di salsa identiche a quelle acquistate a Cortina avevano la regolare dicitura della scadenza impressa sulla bottiglia di plastica.

A quel punto veniva contattato personale tecnico dell’USLL nr. 1 di Belluno per provvedere ad un controllo esteso a tutto il negozio di Cortina.

Nel negozio si reperivano altri due flaconi di salsa analoghi a quelli acquistati dall’Agente, anch’essi parimenti contraffatti ed altri 107 prodotti, molti dei quali deperibili e tutti reitichettati con date di scadenza posticipata rispetto a quella reale.

Il venditore ammetteva di aver provveduto personalmente, utilizzando una bilancia elettronica, a produrre ed applicare le false etichette sui prodotti, giustificando il gesto a causa dei ridotti guadagni a seguito della crisi economica.

Tutti i prodotti venivano posti sotto sequestro ed il negoziante, non curante dei riflessi dell’insano gesto, denunciato per frode in commercio, mentre il personale dell’ULSS contestava i relativi illeciti amministrativi.


(Comunicato stampa della Questura di Belluno)

31/01/2015 - Redazione


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