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Truffe online: 3 denunciati

Con la diffusione dello strumento informatico nella vendita di beni di comune utilizzo, sono sempre di più i cittadini che, complice anche il periodo di crisi economica, allettati da evidenti risparmi rispetto al normale circuito di vendita al dettaglio, si avvalgono di internet per fare acquisti.

A conclusione di tre differenti attività d’indagine avviate dalle Stazioni Carabinieri di Santo Stefano di Cadore e Cortina d’Ampezzo in seguito alla denuncia di utenti di internet, sono stati identificati  e deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie altrettanti truffatori che avevano approfittato di alcuni siti di vendite on-line per ingannare ignari utenti della rete desiderosi di fare acquisti a “buon mercato”.

Nei primi due casi, in seguito a querele da parte di cittadini del luogo in relazione al fallito acquisto di due consolle, una Sony Playstation 4 e una Nintendo DS4, la Stazione Carabinieri di Santo Stefano di Cadore ha avviato una serie di accertamenti che ha portato ad identificare i responsabili dei falsi annunci, entrambi pubblicati sul sito www.subito.it , arrivando ad un giovane della provincia di Potenza e ad un altro della Provincia di Napoli, tutti e due pregiudicati. Medesimo anche il modus operandi attuato: una volta ricevuta una prima somma di denaro a titolo di caparra (270 euro in un caso e 90 euro nell’altro), i venditori sono spariti senza rispondere alle mail o alle telefonate,  lasciando a “bocca asciutta” gli acquirenti truffati e, soprattutto, i loro figli. Le consolle erano infatti un regalo a loro destinato. Spesso in questi casi i conti correnti ove avvengono i versamenti sono intestati a persone fittizie, a volte su circuiti esteri, al pari delle utenze telefoniche utilizzate. Il tutto rende particolarmente difficili gli accertamenti di polizia.

Analoga attività ha visto protagonista il personale della Stazione Carabinieri di Cortina d’Ampezzo, avendo però come oggetto della truffa un bellissimo immobile dato in locazione sul sito www.subito.it a prezzi assolutamente vantaggiosi rispetto al reale mercato immobiliare. L’inserzionista mendace questa volta è stato identificato in un uomo della provincia di Treviso, anche lui pregiudicato con precedenti specifici, il quale era riuscito a farsi inviare da una ragazza padovana una caparra di 300 euro per l’affitto per una settimana in stagione turistica di un appartamento in centro a Cortina. Il gruppo di giovani che si era organizzato la vacanza nella “perla delle dolomiti” ha avuto l’amara sorpresa una volta giunto a destinazione, verificando che all’indirizzo indicato il bellissimo appartamento visionato tramite le foto pubblicate su internet non era assolutamente in affitto. Ovviamente a nulla era servito provare a chiamare il contatto al quale si erano rivolti, tutte le utenze erano mute e il suo nome risultava ignoto agli abitanti del posto. Ai giovani non è restato che rivolgersi ai Carabinieri per presentare querela, dicendo così addio alle vacanze.

A proposito di tale ultimo caso, alla luce dell’approssimarsi della stagione turistica, appare doveroso sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno dei falsi affitti che si preannuncia ampiamente diffuso anche quest’anno. Continuano infatti a pervenire segnalazioni di utenti della rete che individuano su diversi siti di affitti la presenza di annunci sospetti (prezzi eccessivamente bassi, indirizzi falsi, etc.). In un caso, addirittura, l’inserzionista ha tentato di dimostrare la propria affidabilità inviando via mail la scansione di una bolletta della luce effettivamente corrispondente all’immobile, salvo poi scoprire che il reale proprietario non aveva assolutamente intenzione di affittare la propria casa di vacanza e che la bolletta era stata con ogni probabilità rubata dalla cassetta della posta, approfittando di un periodo fuori stagione in cui lo stabile è disabitato.

Non è semplice riconoscere gli annunci falsi da quelli veri, soprattutto in quei siti di vendite on-line equiparabili a bacheche di annunci virtuali dove le contrattazioni avvengono tra utenti senza alcuna intermediazione da parte dei gestori del sito, i quali non sono responsabili delle singole vendite. Una precauzione valida per tutti i casi non esiste, a titolo generale è sempre opportuno diffidare delle offerte eccessivamente convenienti, chiedere una documentazione di garanzia, chiedere di poter visitare l’appartamento o di visionare il bene prima di concludere l’accordo e, eventualmente, rinunciare alla ricerca del solo risparmio, rivolgendosi a canali di acquisto/locazione ufficiali, generalmente più garantiti.

Capitano Cristiano Rocchi
(per eventuali ulteriori informazioni p.c. 331 3672876)
Comunicato stampa della Compagnia dei Carabinieri di Cortina

Foto www.bandion.it

11/11/2014 - Redazione


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