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Emergenza neve

Stefano Ghedina e i cervi nel fienile

Il bellissimo video dei cervi che si sono rifugiati nella tua stalla, realizzato da Diego Bandion, ha fatto il giro del web ed è stato trasmesso anche su RAI uno. Hai voglia di raccontarci come è andata?
Quando ha cominciato a nevicare ho cominciato a vederli scendere dal bosco tutti in fila, davanti i maschi, ad aprire il sentiero, poi le femmine e infine i piccoli; si vede che il gruppo si aiuta, si danno i turni per farsi strada in mezzo a tanta neve e quelli che per qualche motivo si trovano da soli, purtroppo già si capisce che sono destinati a non farcela. A dir la verità in estate mi fanno anche un po' rabbia tutti questi cervi, perché nei miei pascoli ce ne sono anche sessanta e tutto quello che mangiano loro non resta più per le mie vacche; adesso invece mi fanno pena e lascio la porta del fienile un po' aperta, solo trenta centimetri perché possano entrare solo i piccolini che mangiano, se ne stanno al riparo quelle 4/5 ore, poi escono e tornano con gli altri nel bosco.
Agli adulti invece do un po' di fieno mettendoglielo fuori, non voglio che entrino perché non voglio fare lo stesso errore che avevo fatto nell'inverno 2008/2009, quando anche c'era stata tanta neve; avevo iniziato il 30 di novembre a dare fieno a un maschio che era entrato nel fienile; quando li abitui però poi sei costretto a continuare a dargliene, perché se in inverno iniziano a mangiare poco si abituano e il loro stomaco si restringe, ma se questo non avviene continuano ad aver bisogno di tanto fieno;
a marzo i cervi erano diventati cento e se ne mangiavano un ballone al giorno! Ho dovuto chiamare la riserva di caccia, per chiedere una mano, perché sarei rimasto senza fieno per le mie vacche.

Ma i cervi cercano solo da mangiare o anche un riparo al caldo?

Cercano anche di scaldarsi, perché finché non esce un po' di sole sono sempre bagnati;
tanti muoiono anche perché prendono la polmonite.
Adesso che la neve si è consolidata e che il clima è più clemente si vedono ancora?
Sì, anzi sono aumentati. Qui ce ne sono circa una quarantina, come pure nelle altre stalle, da Angelo Ghedina, da Ranieri Caldara e da Sara Zardini. All'asilo mi mettono via le bucce e le verdure che avanzano, anche se dicono che non bisognerebbe dare cibo umido ai cervi... sicuramente se non mangiano niente muoiono!

La Regione ho dichiarato lo stato di calamità, la vostra attività ha subito dei danni?

Sono stato contattato anche dalla Coldiretti per questo. Noi siamo rimasti senz'acqua quando c'è stato il blackout. Pazienza per noi, ma per la stalla è stato un problema; poi siamo rimasti senza telefono per dieci giorni. Per il resto più che altro si è trattato di un forte disagio, ma bisogna aspettare la primavera per vedere i danni sul tetto che sicuramente ci saranno. D'altro canto l'arrivo della sabbia del deserto farà bene ai prati, è un ottimo concime!

01/03/2014 - Alice Gaspari

Pubblicato sul giornale n. 118 - Marzo 2020

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