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Il vicesindaco Pompanin incontra il Comitato Civico sul tema della piscina.

Viene ribadita la linea del project financing. In discussione anche la richiesta del Comitato di insituire corse speciali di autobus per gli impianti di Pieve o San Candido.

Enrico Pompanin  spiega l'iter della nuova piscina. Venerdí in Consiglio  “avverrà il passaggio del nuovo impianto dall’Accordo di Programma ad un Project Financing autonomo e indipendente. Una scelta maturata in seno all’Amministrazione per sveltire l’iter operativo liberando quest’opera importante e attesa dalle lungaggini legate all’Accordo di Programma con  la Regione, uno strumento normativo poderoso e, perciò, anche un po’ lento". L’Accordo di Programma è, infatti, una sorta di deroga dal Piano Regolatore che deve essere concordata con la Regione e per la quale è necessario versare una perequazione monetaria. Il Project Financing, invece, è uno strumento più agile e può essere slegato dal più vasto – e complesso - confronto con la Regione Veneto su tanti interventi di riqualificazione urbanistica previsti per Cortina d’’Ampezzo.

“Quando abbiamo avuto la certezza – e c’è voluto un parere legale  di un avvocato– che la nuova piscina poteva essere trasformata in un Project Financing indipendente senza pregiudicare la correttezza amministrativa dell’intervento abbiamo colto subito l’occasione per velocizzare le operazioni” dice Pompanin.

"Dopo aver individuato i professionisti che redigeranno il progetto di finanza, stimiamo in via prudenziale un anno e mezzo per l'inizio lavori. Tempi calcolati volutamente larghi, ma tali da darci la garanzia che il progetto di finanza venga realizzato effettivamente come si deve e si riveli sostenibile per entrambi i contraenti: il Comune e il soggetto privato che si incaricherá dell'opera".

Dal Comitato Civico, che Pompanin ha incontrato in mattinata e che ribadisce la sua richiesta di ristrutturare la vecchia piscina, si domanda anche di garantire corse speciali autobus per gli impianti di Pieve o San Candido. "Una possibilitá che studieremo per capire quali costi comporterebbe" ha detto Pompanin.

Tornando al progetto, verrá ridotta anche la spesa prevista per l’intervento: dai 27 milioni originariamente ipotizzati si è scesi ad una forbice tra gli 8 e i 15. “La scelta qui ricadrà sul privato, se deciderà o meno di aggiungere attività commerciali e di ristorazione. Una soluzione che permetterebbe di rendere l’impianto autosufficiente dal punto di vista economico, facendo pagare la manutenzione ai proventi delle attività e non pesando in futuro sulle casse del Comune. Per questo l’Amministrazione è pronta fin da ora a sostenere economicamente il progetto, finanziando parte dei lavori in aggiunta alla cessione – al privato che si aggiudicherà il progetto – del vecchio impianto a Guargnè per trasformarlo in una struttura ricettiva di alto livello”.

(Comunicato stampa dell'Amministrazione comunale)

27/06/2013 - Redazione


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